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venerdì 31 luglio 2009

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Una pillola per ogni cosa: Ru486

Si chiama Ru486. Non è un nome complicato, anche se sembrerebbe più una sigla di un nuovo colorante per alimenti. In Europa è già usata da anni, da noi, popolo cattolico e bigotto, sono già cinque anni che ne stanno parlando.

La maggioranza delle donne sa che è una pillola per abortire. La maggior parte degli uomini non sa cosa sia. I cattolici invocano la scomunica e chi ci governa la considerano un mezzo per il controllo delle nascite… in ITALIA??!!?? Andiamo, ci prendete per fessi? Anzi, prendete noi donne per fesse, squilibrate e deficienti? Solo degli uomini possono credere che un aborto sia una passeggiata e che una pillola lo renda più semplice da fare. E solo dei cretini – e qui ci stanno anche le donne – possono pensare che partorire con dolore sia giusto e naturale. Cavoli, la tecnologia, la medicina, la conoscenza serviranno pure a qualcosa, oltre che portare l’uomo sulla luna o no?

La pillola Ru486 provoca l’aborto e lo fa in un breve lasso di tempo (circa quattro ore). Quando ciò accade, ci sono crampi e dolori e l’aborto si conclude con la più classica delle emorragie. NON E’ UNA ASPIRINA!! Ma soprattutto NON E’ UN’OPERAZIONE CHIRURGICA, non ha i rischi che sono impliciti in un qualsiasi intervento, è senz’altro più vissuta poiché il dolore che ha portato una donna a scegliere l’aborto, il dolore che poi la seguirà nel tempo – che si affievolirà certo, ma è giusto che accada e deve essere così! – sarà presente dal momento che firmerà le carte per l’assenso alla procedura, al momento in cui ingoierà quella pillola e fino al momento in cui i crampi e il sangue le mostreranno che sta davvero accadendo!

La pillola Ru486 provoca l’aborto. Questo è quanto. La pillola Ru486 è infinitamente meglio dell’operazione di raschiamento che viene praticata ora e che reca in sé maggiori rischi.

La pillola Ru486 provoca un aborto farmacologico, non è una droga e non è nemmeno una depenalizzazione morale della pratica dell’aborto, tantomeno di un ipotetico, quanto ridicolo, controllo delle nascite qui in Italia.

La pillola Ru486 non è pericolosa. Si è parlato di 29 casi di morte certificate dalla stessa azienda produttrice, la Exelgyn, morti di cui almeno sei casi sono poi stati attribuite ad altre cause. Bene: è un numero inferiore alle morti per viagra (del 10% più alta) e per assunzione di aspirina. Voi uomini smetterete di prendere il Viagra sapendo che vi può uccidere, in una determinata percentuale dei casi? E tu umanità – ed assieme a te le multinazionali - bandireste per lo stesso motivo l’aspirina? Io non credo. Eppure tutto ciò che riguarda il corpo femminile, il processo della procreazione e della nascita è visto sempre come un tabù, in primis dagli stessi uomini.

Il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella dice chiaramente: «Il via libera del Cda non è scontato, ci sono delle valutazioni da fare. Il Cda non è un organo preposto solo a un ultimo passaggio burocratico, deve valutare il rapporto costi- benefici del farmaco». Poi c’è il problema del protocollo ospedaliero: nel 2007 in Italia ci sono già stati 1.010 casi di aborto tramite la Ru486 con ricovero in day hospital. Visto che l’aborto, in una percentuale di casi può avvenire anche dopo due giorni o più, il grosso problema che non fa dormire l’illustre Roccella è che l’”espulsione” avviene in casa. Probabilmente al pensiero, a tutti voi viene la pelle d’oca: espulsione, che schifo! Ma lo sapete che oggi si parla di gravidanza consapevole e di parto in casa? E sapete che il rischio di morire di parto è superiore – e di molto – a quello dell’aborto? Certo che i rischi devono essere chiari e vanno pubblicizzati, ma non devono – ed in questo caso è davvero ridicolo – essere la causa principale nella decisione di abortire o meno. Questo, secondo il mio modesto parere, è il nocciolo della questione: quando una donna decide di abortire – o viene consigliata di farlo per gravi problemi medici – deve – e sottolineo DEVE – poter scegliere il metodo più sicuro ed affidabile per la sua salute fisica e psichica. Deve esserle permesso affrontare la procedura di aborto nel migliore dei modi, anche indolore se mai si arrivasse a questo. E’ una questione di dignità, così come lo è l’eutanasia o la lotta al dolore nelle malattie.

E’ dal 2005 che la Ru486 è inserita nella lista dei farmaci essenziali dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms): perché questo sembra non valere in Italia? In un’Italia che accetta il nucleare perché materia affidabile e gestibile? Noi non abbiamo a tutt’oggi la sicurezza che il nucleare non ci scoppi in faccia, eppure il nostro governo lo approva – non dimenticate che è già legge in vigore! – ma la Ru486 proprio no, quella no, giammai! Eppure l’approvazione di un farmaco non può divenire una questione ideologica e la sua pericolosità non può essere gonfiata da un ministro – e dal suo governo - al fine che ciò accada.

Per quanto riguarda l’aborto in sé, questo è argomento per un altro post.

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Aggiornamento: Questo post lo trovi anche su

10 puntini di sospensione:

  • Debora

    Che dirti Dani? E' un argomento così delicato...Io son contro l'aborto, e quindi contro tutte le forme per praticarlo...Mi fermo qui...

  • Daniela

    @Debora: come ho detto, questo è un argomento per un altro post. Io sono mamma di tre bambini e in tutta coscienza, quando sono rimasta incinta, li ho voluti e non ho mai pensato di abortire. Ma, per esempio, se sei vittima di violenza, se il tuo feto è con spina bifida o macrocefalo, se tu sei sotto farmaci ed il feto è gravemente malato, se... se... e se... se hai tredici anni e sei incinta ed a quell'età la gravidanza è un rischio per la salute della madre... i motivi posso essere tanti. Perché allora negare ad una donna che ha fatto una scelta - sua, personale, fra lei e il suo Dio se vuoi, ma intima - la possibilità che la Ru486 può offrirle, piuttosto che sottoporsi ad un intervento sicuramente più doloroso ed invasivo? Perché obbligare quella donna a rischiare la vita, a far nascere un bimbo malato e perché obbligare quella donna a vivere un evento intimo e che può essere devastante? Nessuno a mio parere a tale diritto e nessuno, sempre a mio parere, non dovrebbe decidere per lei. Questa è la mia opinione e t ringrazio di averla ascoltata ed io rispetto la tua. La nostra fortuna - la mia fortuna - è che non siamo mai state costrette a dover fare una scelta diversa, perché non so come mi sarei sentita...
    un abbraccio, Debora e buona serata.

  • Fabio Pari

    sono totalmente d’accordo sul fatto che l’aborto debba essere un soluzione da adottare solo quando strettamente necessaria, una decisione da prendere alla luce di attente riflessioni, assolutamente soggettive, sullo stato della propria vita e della propria salute.

    Valutazione soggettiva = Libertà personale.

    Tradotto: la possibilità va data, poi sta al singolo decidere in base alla propria morale.

    Chi è il vaticano per privare di questa possibilità migliaia di donne che devono abortire perchè non hanno i soldi per mangiare?

  • Daniela

    @Fabio: è quello che cercavo di dire. La possibilità c'è e va data. Grazie Fabio per essere passato.
    Buona serata anche a te!

  • sogno o son dest?

    E' un argomento delicato. In linea di massima potrei essere d'accordo, ma come si fa a separare le due cose? Anch'io sono contrario all'aborto, per cui i mezzi per provocarlo non possono piacermi. Certo bisognerebbe invece incentivare e far circolare i metodi per la contraccezione (preservativo soprattutto!) questo si.

  • Ameliacheamalia

    Secondo me c'è troppa disinformazione su tutto l'argomento:aborto, pillola del giorno dopo, RU486... sono argomenti che si tendono a demonalizzare piuttosto che a conoscere. Detto ciò, non ti dò torto, ma concordo comunque con Debora.
    Ciao.

  • Miki

    Ma pillola o meno, che differenza fa? Un aborto è pur sempre un aborto..

  • Andrea Borla

    Sono d'accordo con Daniela soprattutto in una sfumatura della sua riflessione: quando fa riferimento al fatto che noi uomini non abbiamo molto chiaro cosa sia per una donna affrontare una cosa del genere. Avere anche solo il dubbio che possa essere fatto "a cuor leggero" solo perchè non sia una procedura invasiva credo sia offensivo e superficiale, d'altronde la persona che la ostacola con più veemenza è la stessa che incentiva la diffusione dell'AIDS non tollerando il profilattico. Offensivo. E superficiale. E ignorante. E criminale.

  • Daniela

    @sogno o son dest?: vedi, forse la soluzione a tutto è proprio lì.

    @Ameliache amalia: la disinformazione c'è, è vero e molte persone non hanno i mezzi per coglierla ed evitarla. E rispetto la tua opinione, così come rispetto quella di Debora.

    @Miki: sto scrivendo un piccolo post che spieghi la differenza tra aborto chirurgico e RU486. Leggilo.

    @Andrea Borla: ciao, sei nuovo! Felice che tu sia arrivato fino a qui! Grazie per aver saputo leggere quella sfumatura: è importante, perché dietro c'è il desiderio di capire il sentire di una donna che affronta una cosa come l'aborto. Detto ciò, non intendo assolutamente convincere qualcuno che abortire sia giusto o sia facile. Io considero l'aborto come una scelta infelice, tragica, solo non gli dò la connotazione di giusto o sbagliato, perché credo che vada "giudicato" caso per caso. Nè tantomeno scarto a priori il punto di vista di un uomo. Perché se esistono madri mancate o padri mancati, ci sono anche famiglie spezzate. L'uomo è l'altra parte della mela: c'è solo bisogno di comprendersi...

  • Andrea Borla

    Si, sono nuovo, sono arrivato qui curiosando tra i blog amici di blog amici...
    Felice io di trovare persone con cui si puo' parlare con un po' di sostanza... Ciao e buona giornata a tutti quelli che lo leggeranno.

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