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domenica 26 luglio 2009

8

Agonia di un pianeta.

Dal sito [Re]write di Giovanni Greco:

Questo video mi ha colpito molto. Forse non pensiamo mai a cosa davvero potremmo fare di male al nostro pianeta. Nei miei romanzi parlo spesso della Terra come un pianeta già morto, ma tra l’immaginare un futuro fantascientifico e la realtà prossima che bussa insistente alla nostra porta, passa l’immenso mare di proverbiale memoria. Riesce a riempirmi di tristezza il pensiero che un giorno riusciremmo finalmente a distruggere tutto ciò che di bello la natura ha creato in questi milioni di anni.



Il mare d’inverno, che Debora ama o le meravigliose e intatte vette delle montagne più alte, dell’Everest e della catena dell’Himalaya, ma anche lo sterminato deserto che ricopre parte del nostro pianeta e che, nella sua stessa ostile indifferenza, tiene ferma la sua terribile bellezza.

Noi, invece, cosa facciamo per rendere immortale questo pianeta? Costruiamo centrali nucleari, ci dedichiamo anima e corpo all’inquinamento marino e dell’aria, spazziamo via interi ecosistemi e, poi, provochiamo più o meno inconsapevolmente incendi su vasta scale, deforestamento (questo invece si che ci piace!), per arrivare fino a distruggere montagne con cave, smottamenti e dighe.

Gli uragani e i tifoni che sempre più furiosi si abbattono su di noi, sono alimentati dall’innalzamento della temperatura globale e siamo sempre noi ad alzare il termostato della Terra. La storia non ci insegna davvero niente? Sembra che sia preferibile riscriverla…

8 puntini di sospensione:

  • Miki

    Tutto questo è... da vedere! Dovresti aggiungerlo.

  • Daniela

    Quello che l'uomo non riesce a compiere, è il salto evolutivo che dovrebbe permettergli di vedere al di là del presente o dell'immediato futuro. Mi spiego: gli animali cercano il cibo, mangiano si riproducono e cercano di assicurare la vita della propria discendenza solo nell'immediato. Se muoiono, sotto con un altro tentativo! Noi dovremmo andare un po' oltre e pensare alla sopravvivenza della futura discendenza umana non nei prossimi decenni, ma anche nei secoli da venire. Noi, in quanto umani dotati di intelletto, dovremmo preoccuparci del futuro della Terra e, di conseguenza, della peculiare opportunità che ci è stata data in quanto viviamo su un pianeta vivente. In fondo è la comprensione del tempo ciò che dovrebbe distinguerci dagli animali...

  • fata bianca

    il video è davvero catastrofico. Spero che sapremo fermarci in tempo.
    Ciao

  • Dorina

    Complimenti davvero all'autore del filmato: mette i brividi!

  • Solitario76

    Non dimentichiamoci che il 2012 è la nuova data della fine del mondo. Chissà, forse questa è un'anticipazione di ciò che saremmo capaci di fare...

  • Giovanni Greco

    GRAZIE PER LA CITAZIONE EI COMPLIMENTI, IL VIDEO E' CERTAMENTE CATASTROFICO MA PURTROPPO HO PAURA CHE SARA' UNA REALTA' CON IL QUALE L'UMOMO DOVRA' FARE I CONTI.

  • MariBio

    FANTASTICO! Davvero bellissimo. Riflettiamoci sopra! Facciamo tutti parte dello stesso mondo, ricchi, poveri, potenti e disperati! Quando lo capiremo??!!

  • Daniela

    @Giovanni: grazie a te Giovanni, per questo splendido video!

    @MariBio: purtroppo vige ancora il detto: meglio un uovo oggi che una gallina domani, senza pensare che senza galline non ci sono più teneri pulcini!

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