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domenica 28 marzo 2010

7

Di legale in Italia c'è solo l'ora...

da "AndreaInforma"

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giovedì 25 marzo 2010

4

Il risiko della politica

24190_1282848110128_1197853455_30719543_1364892_nOrmai ci hanno abituati alla politica dei numeri:

“Io ho più voti di te!”

“…ed io ho più Regioni!”

“Bubbole, io ho più consensi!”

“Ma io ho più capelli, cribbio!” e qui Bersani risentito bofonchia: non contano: son posticci!

… ed i cittadini italiani continuano tranquillamente a credere che, tanto, peggio di così non può andare. E’ la sindrome del Lotto, in cui giochi e giochi nella speranza di cambiare la tua vita, ma alla fine, non vinci mai.
Così la politica si trasforma, da l'Arte di governare le società a semplice gioco da tavolo…
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Indubbiamente Berlusconi è un maestro nell’arte di promuovere se stesso, cosa che comunque nella storia ha sempre fatto la differenza. Ed ora, in occasione delle elezioni regionali, già si prepara la strada. Visto che è essenziale dimostrare sempre di cavalcare l’onda, piuttosto che dedicarsi alla cura della società denominata Italia, i nostri politici si scontrano indefessi per dimostrare chi è migliore. Così il Premier si appresta ad affermare che chi vince non è quello che si assegna più regioni sotto il proprio vessillo (sia esso rosso o blu-bianco)  come afferma l’opposizione, ma piuttosto vince chi amministrerà più italiani. Eppure, anche se questo discorso mette d’accordo molti, che differenza può fare dire che il governo vince se una Regione sceglie una giunta di destra? O vince invece l’opposizione se vince la Bonino? Rimane pur sempre un’Italia che ha bisogno dei suoi politici e questi non sono in grado o non vogliono dare delle risposte.
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Vignette del sempre bravo Michele Giunta!

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mercoledì 24 marzo 2010

1

Botta e risposta

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Napolitano: "Occorre rispettare tutte le istituzioni dello Stato democratico"
Imparassero, le istituzioni dello Stato democratico a rispettare i cittadini!

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1

Rai per una notte

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martedì 23 marzo 2010

2

La primavera tarda a venire, ma la Santanché ha capito perché

Sono giornate strane, queste, in cui la primavera non ha punto voglia di spuntare. Sarà perché è in trepida attesa di sapere se mai qualche Decreto-Legge sia sul punto di interpretare l’andamento del calendario metereologico o vuoi perché è incerta sul significato dello sbocciare dei soliti papaveri – in ogni caso quale che sia la causa, la Primavera fa la timida e si nasconde dietro la nebbia e la pioggia. Certo le temperature un po’ si rialzano ed il Sole tenta un ravvicinamento strategico al nostro pianeta, ma le notti sono ancora fredde ed il termometro non ne vuole sapere di riscaldarsi…


termometroTermometro: brrrrrrr!!!!! Che freddo fa ancora!
Sole: Già, già, in effetti non ci non ci sono più le mezze stagioni…
Termometro: capirai, son proprio delle fannullone!!
Sole: non potrei essere più d’accordo con te! Quanti anni sono che non si fanno vedere? Sempre a dormire, nascondendosi dietro ad aprile, sempre a poltrire, spaparanzate beate nel cortile…
Termometro: (con la faccia incredula) ok, ok… – (vedi mai che si sia preso un colpo di calore? Ste’ stelle son strane!)
Primavera: Vi ho sentito confabulare voi altri… argh! (Leggasi: sbadiglio) e siete davvero poco informati! Son leggiadra e silente, prosperosa e maliarda… ma, è innegabile, son oltremodo svantaggiata! Sebbene io ami il verde e faccia sbocciare l’amore, pure mi si contrasta!
Termometro: ma che è? E’ pazza?
sole arrabbiatoSole: sarà che è in ritardo con la rata del mutuo, sarà che ha dovuto mettere in cassa integrazione un bel numero di fatine del prato, ma la crisi c’è per tutti! Non vedi forse che cerco di risparmiare il più possibile sulla fusione nucleare? E lo faccio non solo per il consumo energetico che, ti dirò, un bel giorno finirà per bruciarmi, ma lo faccio soprattutto per amore di ecologia!
Termometro: …e questo che c’entra?
Sole: C’entra, c’entra!! Perché se io non risparmio, aumenta il riscaldamento globale e questo è un oltraggioso e sprecone sistema comunista!
Primavera: Come son triste, come son paffuta! Mi si osteggia per amore dell’estate, ma io son come Madre Natura mi ha fatta! Mentre l’altra stagione che mi segue è magrolina e pure un po’ rifatta!
Termometro: Sole, ma i giudici ti hanno rimandato alla consulta?
Sole: Ma no! Non è colpa delle toghe rosse, ma dei raggi ultravioletti!!
Termometro: Sarà che non ci arrivo proprio… (forse parla in lingua Celsius e io invece in gradi…)
Sole: I raggi ultravioletti son i principali responsabili dell’effetto serra e son viola, no? ed il viola lo si fa con l’azzurro e con il…..? Non hai studiato a scuola i colori primari? Ma con il ROSSO, no? Quindi l’effetto serra è comunista!!!
Termometro: Ma che mi venga un acc…!! Non ci avevo mai pensato!
Primavera: M’è dolce naufragar in questo mare di chiacchiere, ma si eleva dal profondo una dolce voce soave: è una musa, è un vate? Di dolce timbro femminile è dotata e l’arcano osa svelare…
Dietro al ciarpame delle liste
con sguardo torvo e tetro
se ne sta in vedetta appollaiato
Bersani ed il di lui compare Di Pietro!
Son giorni terribili e tristi
perché son oltremodo spalleggiati
da Bin Laden ed i rossi terroristi!
Mi dolgo e soffro per questo attentato all’amore:
ma meno male che c’è,
in queste tragiche e sofferenti ore,
la dolce e bella Santanché!
 


credo_non_credo santanche

caravelleez1
La Notizia vai a vederla qua!

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venerdì 19 marzo 2010

5

Adesso vi dico la mia…

Esiste il Partito del Fare le leggi ad personam, esiste il Partito dell’Amore di cui Berlusconi è l’utilizzatore finale, esiste il Partito contro l’odio che colpisce indistintamente il popolo viola, le toghe rosse, i grillini e la grottesca ammucchiata…

Esiste poi la Costituzione, violata ed insultata ed esiste il suo di lei garante che ormai purtroppo ha perso di vista cosa questo significa e poi esiste la grandezza di un fiero paese che forse non è mai esistito, troppo preso dal suo passato da essere incapace di andare avanti e continuarlo…

Esiste una popolazione di chi vede e di chi non vede, di chi crede e di chi non crede, di chi sa leggere fra le righe e di chi si limita alle figure, di chi coltiva il suo piccolo orto scaricando le immondizie sul terreno a fianco…

Esiste un mondo politico che ha perso i contatti con la realtà, che non la vede né gli interessa di vederla, troppo preso dai propri problemi geriatici e di testamento…

Esiste un popolo silente che si ingrandisce e si dirama come le grandi acque di un fiume e come esso porta piene che straripano dagli argini e modificano profondamente l’ambiente ed allo stesso tempo porta humus e frescura che disseta un’Italia che si sta inaridendo. E questo popolo fa paura in quanto straniero perché viene da luoghi che abbiamo dimenticato o che non vogliamo conoscere, ma di cui , che ce ne rendiamo conto o meno, abbiamo vitale bisogno…

Esiste un profondo male che nasce dall’insicurezza, dallo sbando dei giovani che non camminano sulla terraferma che noi stessi sentiamo traballante…

Esiste in grido che molti non sentono ed è la voce disperata di un’uguaglianza, di una giustizia, di una libertà che vengono soffocate, calpestate e derise e questo grido si unisce al pianto dei bambini che non vogliono più nascere, di questa Terra che sta morendo ogni giorno un pochino di più e le cui cure non fanno che aggravare la sua malattia…

Esiste poi una piccola speranza, che sento nel cuore ogni giorno, quando apro gli occhi al mio risveglio ed è quella speranza che le cose possano cambiare, che gli sbagli del passato siano serviti a qualcosa, che la gente comune senta che si può vivere meglio di così, che la vita abbia un senso più completo e che non estingua, il proprio significato, nella pubblicità di un nuovo telefonino o nella nuova droga del momento. Questa speranza è che i miei figli trovino un mondo migliore, un mondo più sano, un mondo che può essere difeso… e se questo mondo sarà oltre i confini dell’Italia, spero solo che, quando si volteranno indietro, non trovino solo un’Italia deserta, vuota, spremuta fino all’osso, indebitata e morente, un’Italia di nuovo fascista e tradita...

nessunodeisuddetti

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mercoledì 10 marzo 2010

9

Legittimo impedimento a governare

Ma ci sta una soluzione legittima per sfuggire alle proprie responsabilità? Una domanda sola, sola soletta: ma non è diritto degli italiani, di chi ha votato Berlusconi, degli stessi suoi sostenitori, voler dimostrare che non è colpevole di fronte alla legge? Senza balzelli, tipo “oggi come oggi tale imputazione non è più reato” ma chiara e limpida “per non aver commesso il fatto”?
A volte mi chiedo se davvero vogliamo (bè, io personalmente no, giacché non l’ho votato… e non s’era capito, sai) al governo qualcuno che non solo non segue la corrente della dignità e della limpidezza, ma fa della sua sfacciata ipocrisia e della sua orgogliosa prepotenza una bandiera, un’icona che il cittadino-golem assume a  modello da perseguire…
A volte mi chiedo perché. Mi chiedo cos’è che rende l’uomo tanto intelligente e tanto, tanto tanto imbecille! Le madri amano i figli, si annullano in loro e poi li picchiano od arrivano ad ucciderli. I padri sognano un figlio maschio che trasmetta la loro eredità e poi vogliono controllarli a loro piacimento e li annullano tanto da azzerarli come esseri pensanti. Nel migliore dei peggiori casi, i figli sono abbandonati a se stessi. Le associazioni no-profit, gli uomini con la U maiuscola - e sono una specie in via di estinzione - sacrificano la vita per gli altri e poi ti arriva un soldato senza cervello che va in guerra, stupra, uccide civili e vuole credere di farlo in nome della pace. A volte ci sono Governi che strozzano un’intera popolazione - e sono le dittature, il fascismo, il nazismo, il comunismo, l’estremismo musulmano, il terrorismo ed il lato peggiore del liberalismo e del nazionalismo – e il resto dell’umanità sta a guardare nella beata convinzione di aver raggiunto un elevato grado di civiltà.
La nostra società italiana è legata mani e piedi in un sistema che non solo la strozza, ma le fa credere di essere la cosa migliore che le sia mai capitata. Non parlo solo del Berlusca e della Mafia, non solo le varie squallide storie di escort e trans, i battibecchi da pescivendoli in piazza (con tutto il rispetto per i pescatori che si fanno un mazzo così per sopravvivere) tra destra e sinistra che sono in realtà insieme sullo stesso barcone… ma penso invece alla moltitudine di famiglie che ancora annaspano, ancora resistono, abbarricate alle loro convinzioni che, dopotutto, vale la pena di vivere in Italia, vale la pena di fare figli, vale la pena di credere che peggio di così non potrà andare. Il segreto, invece, è dietro l’angolo. La nostra società è lo specchio di quello che noi siamo. L’italdiota ama il sesso facile, ama la finta rispettabilità che confonde il ladro con il furbo, l’evasore con colui che ha capito il sistema, l’uomo che si è fatto da solo con il mafioso, la donna che è simile al pesce solo che al posto del cervello c’ha due tette tante… e così confondiamo politica con politici, vita con televisione, ideali con demagogia, aspirazioni con reality, difficoltà con nonnismo. Il grande male nostro è che abbiamo completamente perso i contatti con la realtà. Il secondo male nostro è che abbiamo incontrato chi è tranquillamente disposto a facilitarci la strada per uso e consumo personale.

Scusate lo sfogo.
Anzi, no.

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lunedì 8 marzo 2010

4

Tra botta e risposta... c’è sta il TAR.

Prima botta: l’autogol!

- E’ iniziato tutto per un problemino con la lista… quella sbadata della mia nonna (poverina, ha quasi novant’anni sul groppone!) ha dato alla portinaia, che l’ha dato al mio cane, la lista della convocazione al condominio… così quando sono arrivato lì, mi hanno dato del cretino! Capirà, se non facevo subito qualcosa, sarebbe stato un disastro…
- Ma così la lista è stata esclusa…
- Vabbé, per fortuna che Silvio c’è!

Seconda botta: mannaggia che nervoso!

Berlusconi: “… mi son svegliato stamattina con un’idea meravigliosa in testa: mi deve firmare sto decretino che rinvia le elezioni!”
vari ministri: “Mavalà che fenomeno!”
Napolitano: “dove mi avete nascosto la dentiera?”
Berlusconi: “Firmi qui, sulla X!”
Napolitano: “No e poi no! Voglio la mia dentiera!!”
Berlusconi: “Comunista mangia-bambini: bisognerebbe togliervi per sempre il diritto alle dentiere!”
vari ministri: “potremmo varare un decretino anche per questo…”
Napolitano (pesta i piedi): “NO NO NO!”
Berlusconi (pesta i piedi pure lui ed alza la voce – le parole in maiuscolo per intenderci): “IO SONO STATO VOTATO DAL POPOLO! Tu no! IO HO DALLA MIA LA PLEBAGLIA! Tu no! Tu firmi quello che dico io! E non credere: ho tutte le intenzioni di abolire la carica di Presidente della Repubblica! Di scribacchini ne ho in abbondanza e non sono tutti rimbambiti comunisti che si perdono la dentiera dentro la zuppa…”
Napolitano (sottovoce): “Ecco dov’era finita!”
Berlusconi: “FIRMA!”
Napolitano: “NO!”
Berlusconi: “Anatema! Sacrilegio! Io ti smuovo le masse, ti separo il mar rosso e ti mando le piaghe d’Egitto!!!" FIRMAAAAAAAAA!”
Napolitano: (pernacchia)
Berlusconi (se ne va sbattendo la porta): “Vado a farmi una escort, che così mi calmo…”
Maroni: “Signor Presidente, ci sarebbe il decreto interpretativo...”
Napolitano: “Ma figliolo, interpretare è il nostro mestiere! Si, si, così firmo…”
(il giorno dopo)
Berlusconi (al telefono): “Scusi, sa, per ieri, mi sono un po’ alterato… ma ora sto meglio, son calmo, son rilassato” il rimbambito ha firmato? “io son per l’amore, sa, mica per l’odio come quei beceri comunisti…”
Napolitano: “Certo certo..” Ma la dentiera me la ridai?
La convivenza pacifica e, forse, il futuro del sistema democratico italiano si sono persi per strada…
Fonte: El Pais, su Che dicono di noi.

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Terza botta: il governo del fare!

Berlusconi: "Gli elettori sono di fronte ad una scelta di campo tra un governo ed un Pdl che risolvono le emergenze e una sinistra che sa solo insultare e criticare”
Casini sottolinea l'esigenza di “fare un partito che sappia parlare un linguaggio di riconciliazione nazionale di fronte a un paese di cani rabbiosi”.

Fonte: (ANSA) – vedi l’articolo completo.

Quarta botta: l’affondo finale del feudo rosso!

Campania: Stefano Caldoro si mette in posa per i fotografi con la Mussolini sulle ginocchia, attorniato da nove candidate giovani e belle. Cori da stadio («Sei il nostro Maradona») da uno staff di ragazzi con cartelli bianchi e blu e maglietta in tinta.
Si alza l´inno "Meno male che Silvio C´è". Sul maxi-schermo la foto gigante di Silvio Berlusconi. Ecco il collegamento tanto atteso. La voce del leader invade la sala del Tiberio, albergo di recente sequestrato per abusivismo, nella zona orientale: «Cari tutti, state facendo una campagna elettorale meravigliosa. I cittadini hanno già capito che c´è bisogno di un cambiamento. La Campania non è più un feudo rosso, governiamo già 180 Comuni e tre Province, manca solo il colpo finale e cioè la vittoria di Stefano Caldoro».
Mara Carfagna: “Non vi deluderemo, sarà una rivoluzione!” (fascista maiala!)
Alessandra Mussolini: “Lavoro, lavoro, lavoro per la Campania!” (siliconata del cavolo!)
Tutti: “Siam meglio noi del Lazio e della Lombardia: guarda qua che liste!!!».
Fonte: articolo qui.

Quinta botta: arrivano i nostri!

Ci ha messo un quarto d´ora la giunta regionale (del Lazio) al completo, convocata di domenica alle 19, per varare all’unanimità la delibera che dispone il ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto salva-liste. L´appello, che sarà presentato stamattina, chiede che il dl sia dichiarato illegittimo perché, spiega il governatore reggente Montino, «invade le prerogative delle Regioni», che hanno competenza esclusiva sulle proprie norme elettorali, «principio ribadito dalla Consulta in almeno quattro sentenze». La Regione chiede poi alla Corte di sospendere subito l´efficacia del decreto. (Repubblica Roma.it) 

Il pensiero di Napolitano:

la-carta

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domenica 7 marzo 2010

0

Leggasi: del testo integrativo e dintorni

Il testo integrale del decreto interpretativo, decreto legge 5 marzo 2010, n. 29

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 17 febbraio 1968, n. 108;
Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di consentire il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010 tramite interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17 febbraio 1968, n.108, e dell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, assicurando il favor electionis secondo i principi di cui agli articoli 1 e 48 della Costituzione;
Ritenuto che tale interpretazione autentica è finalizzata a favorire la più ampia corrispondenza delle norme alla volontà del cittadino elettore, per rendere effettivo l’esercizio del diritto politico di elettorato attivo e passivo, nel rispetto costituzionalmente dovuto per il favore nei confronti della espressione della volontà popolare;
Ravvisata l’esigenza di assicurare l’esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo costituzionalmente tutelati a garanzia dei fondamentali valori di coesione sociale, presupposto di un sereno e pieno svolgimento delle competizioni elettorali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 marzo 2010;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’interno;
Emana
il seguente decreto-legge:
Art. 1
Interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17 febbraio 1968, n.108
1. Il primo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.108, si interpreta nel senso che il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del Tribunale dei delegati può essere provata con ogni mezzo idoneo.
2. Il terzo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.108, si interpreta nel senso che le firme si considerano valide anche se l’autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi richiesti dall’articolo 21, comma 2, ultima parte, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, purché tali dati siano comunque desumibili in modo univoco da altri elementi presenti nella documentazione prodotta. In particolare, la regolarità della autenticazione delle firme non è comunque inficiata dalla presenza di una irregolarità meramente formale quale la mancanza o la non leggibilità del timbro della autorità autenticante, dell’indicazione del luogo di autenticazione, nonché dell’indicazione della qualificazione dell’autorità autenticante, purché autorizzata.
3. Il quinto comma dell’articolo 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che le decisioni di ammissione di liste di candidati o di singoli candidati da parte dell’Ufficio centrale regionale sono definitive, non revocabili o modificabili dallo stesso Ufficio. Contro le decisioni di ammissione può essere proposto esclusivamente ricorso al Giudice amministrativo soltanto da chi vi abbia interesse. Contro le decisioni di eliminazione di liste di candidati oppure di singoli candidati è ammesso ricorso all’Ufficio centrale regionale, che può essere presentato, entro ventiquattro ore dalla comunicazione, soltanto dai delegati della lista alla quale la decisione si riferisce. Avverso la decisione dell’Ufficio centrale regionale è ammesso immediatamente ricorso al Giudice amministrativo.
4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle operazioni e ad ogni altra attività relative alle elezioni regionali, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per le medesime elezioni regionali i delegati che si siano trovati nelle condizioni di cui al comma 1 possono effettuare la presentazione delle liste dalle ore otto alle ore venti del primo giorno non festivo successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto.
Art. 2
Norma di coordinamento del procedimento elettorale
1. Limitatamente alle consultazioni per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010, l’affissione del manifesto recante le liste e le candidature ammesse deve avvenire, a cura dei sindaci, non oltre il sesto giorno antecedente la data della votazione.
Art. 3
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 5 marzo 2010

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sabato 6 marzo 2010

8

Ecco finalmente il voto garantito!

Italiani, rallegratevi! La burocrazia vi strozza? Fate pasticci con i soliti incomprensibili moduli? Pasticciate con le firme (mannaggia alla penna reply!) e vi finisce l’inchiostro della biro? Ecco a voi il Decreto Interpretativo che risponderà alle vostre domande! Grazie a codesto decreto qualunque imbroglio verrà sbrogliato e non ci sarà Tar o toga che ve lo potrà impedire!!! Naturalmente dovrete votare Partito della Libertà…

La Russa: "Non potevamo (aspettare): questo decreto serve al Tar per decidere meglio. Ora è impossibile che ci dia torto!"
Che bello che bello… ora mi sento davvero meglio! Può una legge, un regolamento, bloccare a nove milioni di italiani di rifare sempre lo stesso tragico errore? Andiamo: impedire il voto è da comunisti!
La Russa: "non si poteva per un timbro impedire il voto di nove milioni di italiani: sarebbe stata una pretesa da Unione Sovietica. All'inizio volevamo un decreto innovativo, per riaprire la possibilità di presentare le liste, ma abbiamo capito che non c'era il gradimento del capo dello Stato" – Certo, è un vecchio comunista rimbambito! E che diamine!! Facciamogli un decretino, così lo accontentiamo, lui così non può dirci di no ed il gioco è fatto!!

Ed eccoci qua per l’ennesimo calcione nel fondoschiena degli italiani! Finalmente è nato – e sta bene, con solo poche ore di travaglio! – il decreto interpretativo!!
C_3_TopNews_84012_foto Legge “ad listas” le chiama la Bonino, ma lei dice così perché non sa perdere! Mi congratulo con quanti hanno partecipato a questo stato di cose, con quanti stanno trasformando l’Italia in una barzelletta di Stato… dovremmo riclassificare gli stati e creare lo zero mondo, perché noi non siamo il terzo mondo, siamo proprio a livello zero! Zero di cervello, zero di democrazia, zero di pudore, zero di orgoglio, zero di giustizia! Ed anche zero di dignità, perché mentre ce lo mettono in quel posto, nella difficile posizione dei novanta gradi, pure sorridiamo e ringraziamo!!
Che bello che bello che bello…
PROPOSTA IN QUATTRO PUNTI - Secondo quanto viene anticipato dalle agenzie di stampa, sarebbero quattro i punti che compongono il decreto. La bozza di testo è ancora oggetto di contatti informali con il Colle per cercare di smussare a priori eventuali punti che potrebbero portare ad un veto da parte di Napolitano. Il testo del quale sono stati informati i ministri in vista del consiglio, prevede come primo punto che i termini di presentazione delle liste si basino anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si dimostri la circostanza che si era presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo prevede che al Tar possano ricorrere le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al tribunale amministrativo solo dopo il voto. Uno dei timori del Pdl era infatti che il Tar del Lazio facesse riferimento ad una pronuncia del Consiglio di Stato che prevede che non si possano esaminare ricorsi in materia elettorale nel mese che precede il voto. Infine, il decreto si applica già alle prossime Regionali.
«RIDARE DIRITTO DI VOTO» - «Sono uscito dal Consiglio dei Ministri dove stiamo facendo un decreto legge interpretativo delle norme che attengono alle elezioni - ha spiegato lo stesso Silvio Berlusconi nel corso di un collegamento telefonico con un evento elettorale del suo partito in Puglia - in modo che, speriamo, si possa ritornare a dare il diritto di voto anche ai nostri elettori del Lazio e della Lombardia».
Articolo completo su corriere.it

Ma tutto questo basterà all’Italia per aprire gli occhi?

Certamente non sono d’accordo a far partire le forze armate come, in un momento di rabbia, dice Di Pietro, ma certamente stare zitti ad ascoltare le frasi allucinanti di La Russa e guardare, sebbene con gli occhi di fuori, gli umma umma di Berlusconi con Napolitano senza fare niente è, come minimo, da incoscienti! La classe politica italiana che ci governa mi dà i brividi! Questa è l’Italia, o meglio, ciò che è diventata: lo zimbello d’Europa e lo zerbino personale di BBB & Co. e di chi sta dietro a lui…
Oltre che indignarci, però, bisognerebbe provare a fare qualcosa… Lancio una provocazione: e se a queste elezioni, per esempio, non si presentasse nessuno? Se il nostro voto non ha effetto per loro, ché tanto lo cambiano a lor piacimento, perché non proviamo ad esercitare il nostro diritto al non-voto?
merda_non_sabbia

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venerdì 5 marzo 2010

6

EVOLUZIONE e dintorni…

Pensate a quanto ha faticato Madre Natura a creare quella macchina "perfetta" che è l'Uomo. Ci ha impiegato un sacco di tempo, ha condotto esperimenti vari - qualche errorino ci è stato, ma più di tanto non si è notato - e senza ausilio di chirurgia estetica o di processi OGM. Ma ad una cosa, Madre Natura proprio non ha pensato: che tale meraviglia d'opera le sfuggisse di mano! Ad un certo punto, imprecisato nel tempo, la scala evolutiva umana s'è fermata. Per la prima volta le modificazioni degli ecosistemi non influivano più sulla popolazione umana, ma succedeva proprio il contrario, ecco che l'Uomo, in sordina e zitto zitto, iniziò a trasformare il mondo terracqueo attorno a sé. Iniziò con quella che chiamiamo agricoltura e per far spazio ad essa si creò il primo processo distruttivo dell'ambiente: il disboscamento. Poi l'Uomo inventò la scrittura e diede inizio alla scienza. Il passo verso il progresso divenne inarrestabile: sovrappopolazione, modificazioni ambientali massicce, sfruttamento degli ecosistemi al di là della linea di non ritorno, inquinamento, povertà, guerre, schiavismo economico, televisione e politica...


Ecco una ricerca interessante condotta con metodo scientifico, con certosina pazienza, grazie anche all’ausilio di forbici, carta e colla, dell'amico parolaio:

Dall'album: L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE - ATTO FINALE di Michele Giunta
Partendo dagli studi di Darwin e giungendo ai giorni nostri, l'evoluzione della specie ha seguito le sue dinamiche sino a giungere ad un livello comparativo accettabile. Poi qualcosa si è inceppato e non sappiamo cosa sia successo all'essere umano, quali meccanismi biologici sono intervenuti per bloccare il processo ottimale che ci avrebbe condotto alle soglie del futuro. E queste figure che seguono dimostrano che ormai è tutto finito, non ci resta che sperare al prossimo BIG - BANG e che qualcuno dall'alto ci dia una mano.

MICHELE DARWIN FOR LIFE

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