Ma davvero è questa l’Italia che vogliamo? E sono cittadini come questi - che non si voltano indietro a guardare e meditare, ma anzi percorrono ottusamente una strada che non porta da nessuna parte e che è stata costruita da altri solo per i propri interessi personali di potere e denaro – che vogliamo essere?
L’Italia è un paese strano, dove anni di storia e cultura hanno prodotto generazioni di persone senza storia e senza cultura. Il cittadino medio è contento della propria pagnotta e beve ogni notizia pubblicitaria che gli viene propinata. Il sogno di tutti è una casetta del Mulino Bianco e un posticino in TV. E poco male se per poter credere ancora che i bambini nascono sotto i cavoli, bisogna sacrificare libertà di pensiero, libertà di idee, concetto di giustizia e di uguaglianza. Tanto, la maggior parte degli italiani non sa cosa sia.
La Chiesa nei bei tempi andati manteneva il suo potere sul popolume con l’ignoranza, la paura del sesso e l’ombra spettrale dell’inferno e lo Stato soggiogava i suoi cittadini con la scure dell’ingiustizia, dello strapotere di un monarca qualsiasi e con lo strozzamento derivante da privilegi e tasse. Oggi, in fondo in fondo, che cos’è cambiato? Viviamo ancora in una società che ha paura del sesso, in uno stato che ci mantiene nell’ignoranza e che ci sottrae risorse a vantaggio di personaggi che sono invischiati con la malavita e la mafia e che detengono pure il potere politico. Lo spettro dell’inferno oggi sono gli immigrati, i neri, la magistratura e le toghe rosse e chi manovra i fili di queste idee sta spostando con mano leggera l’attenzione dalle mazzette, dai fondi inghiottiti e volatilizzati nel grande buco nero che è la macchina politica, dall’Uomo Nero che è la mafia all’interno dello Stato, anzi ai vertici dello Stato! Ed il cittadino-golem italiano a cui viene chiesto se oggi, a fronte di tutto ciò che sta emergendo dalla melma – e che altro non è che il solito vecchio fango – Bertolaso, Fastweb, L’Aquila, Mills – e che si sta aggiungendo a tutto il resto – Legge Bavaglio, Lodo Alfano, Scudo fiscale, processo breve, intercettazioni, l’allucinante politica della violenza – avrebbe qualche preoccupazione o qualche dubbio nel momento in cui si trovasse all’interno di una cabina elettorale, risponde sicuro che no, lui è certo di quello che fa.
Certo detta così sembra che nessuno si salvi… ma è vero! Nessuno si salva, tutti sono invischiati con tutti e nessuno è lì per amor di patria e d’Italiani! Come quando nacque il partito di Forza Italia molti tifosi della nazionale si trovarono defraudati del loro grido di incitamento preferito alle partite di calcio – le parole ti si strozzavano proprio in gola! – dall’ultimo Festival di Sanremo ti si strozza invece la dolce frase “Italia amore mio” e le immagini del Po pieno di nero petrolio ti rende vivida e lucida questa Italia che se ne sta andando alla deriva…
| Il disastro ambientale sul Po e sul Lambro | |

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