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lunedì 28 giugno 2010

3

Le opere de “Il Dirottatore” - II°


NAPOLITANO  parla di Brancher

di Michele Giunta

Sempre caro mi fu questo Quirinale sul colle,
E non questo Brancher, che da tanta parte
De legittimo impedimento la legge esclude.

Ma sedendo e mirando il ministero del Decentramento
di là da quella, e sovrumane
inchieste, e profondissimo inganno
Io nel pensier mi incazzo, ove per poco
Il PDL non si spaura. E come il vento
Odo stormir La Lega e La Russa
Infinito schiamazzo a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'affanno,
E le morte prescrizioni, e la presente costituzione
E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
Infinità di imbrogli s'annega il pensier mio:
E' l’altolà che impongo m'è dolce in questo Losco Affare...

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giovedì 24 giugno 2010

3

Le opere de "Il Dirottatore" - I°

(PIANO REGOLATORE) GENERALE
Rivisitazione della canzone “Generale” di F. De Gregori (1978)

Vuole essere per tutti noi cittadini, per i tecnici, per i politici, per gli addetti ai lavori, per gli amministratori, per chi ha potere di decidere sulle cose che interessano il destino della nostra città, un modo per ricordare i tragici eventi che hanno interessato Messina e i comuni di Scaletta Zanclea e Itala.

Fermiamoci ogni tanto a pensare che ogni vicenda che interessa gli uomini ed i luoghi in cui viviamo, non può lasciarci indifferenti e non lasciare dei frammenti dolorosi dentro ognuno di noi.
Sarebbe triste e meschino fare finta di niente.
Chiediamo e pretendiamo serietà e attenzione nelle scelte programmatiche del nuovo P.R.G. e ricordiamo a coloro che tracceranno le linee sulla cartografia di base, di tenere accanto alle norme di attuazione ed il regolamento edilizio i giornali e tutti gli articoli che riguardano quel tragico 1 ottobre del 2009 dove 39 morti innocenti ed un territorio ancora sconvolto e devastato chiedono giustizia e anche… un perché a tutto questo.

La professionalità e la competenza vanno accompagnate da un profondo senso etico, questo indissolubile collante è l’unico che potrà garantirci un prodotto di qualità e la nascita di un nuovo strumento urbanistico che soddisfi le esigenze della collettività.

Le chiacchiere da salotto, i soliti intrighi ministeriali ed i sotterfugi della politica, stavolta, lasciamoci dentro il ripostiglio ad ammuffire.

Varrebbe la pena di provarci, che dite?
 

di Michele Giunta

(Piano regolatore) Generale dietro alla collina,
ci sta la frana grossa ed assassina
e in mezzo al prato c'è una palazzina,
crolla al tramonto, sembra una cascina
di cinquanta inquilini e di cinque piani,
venuti al mondo come le tue norme
spariti sul pendio come neve al sole
e mai più ritornati.

(Piano regolatore) Generale dietro la tua redazione,
lo vedi il traghetto che portava al molo
non fa più fermate neanche per attraccare
si va dritti sul ponte senza più pensare
che la campata e' bella e se cade fa male
che torneremo ancora a nuotare
e a farci male se si muore,
se si muore vicino alle infrastrutture.

(Piano regolatore) Generale il territorio è finito
il dissesto è presente, è vivo, va battuto
dietro la collina non c'è più nessuno
solo macerie, superstiti in silenzio e vecchi
buoni da consolare buoni da dimenticare
da chiamare solo quando bisogna votare
quando i bambini piangono
e nelle case non ci vogliono rientrare.

(Piano regolatore) Generale queste cinque tavole
questi cinque elaborati nella borsa di pelle
che senso hanno per questi luoghi
di questa città che è mezzo vuota
e mezza piena e va veloce
verso la sua fine, tra due minuti
è quasi il disastro, è scesa la frana,
è sceso il terrore. 


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lunedì 14 giugno 2010

8

Un amore di vulcano…


In un mondo dilaniato dalle follie umane, dalle tragedie piccole e grandi della bestia Uomo, ci sono anche altre esistenze che si intrecciano più o meno inconsapevolmente con il pianeta Terra. Da tempi immemori questo nostro pianeta gira attorno ad una stella che è ignara di noi, così come la Terra è ignara della Luna. Eppure noi ci appropriamo, indegnamente secondo il mio modesto parere, dell'espressione "il nostro pianeta", che è mio e ci faccio quello che voglio...

Fino a quando perdurerà la follia umana dell'immensamente carpe diem, non vedremo la girandola di conseguenze che prendono vita dalle nostre azioni e che possono variare la direzione di ciò che era già prestabilito per natura. Sia un terremoto a cambiare la faccia di una città o sia il disinteresse tipico umano a fare la differenza, l'egoismo proprio della nostra razza ci indica che l'unica via da seguire è quella del nostro proprio interesse personale ed immediato, il quale ci distruggerà tutte le possibili vie di fuga...


... ma perché non credere che perfino una roccia, un cratere, un pezzo di sasso fuso non abbia un'anima e un suo senso dell'esistere?


Lettera a (cuore) cratere aperto, per tutto il mondo emerso

(di Michele Giunta)

Islanda, 12 giugno 2010

Carissimi,
     Il mio nome, per quanto strano e complicato possa sembrarvi in queste ultime settimane, è apparso sulle cronache di tutti i giornali e le televisioni del mondo a causa di una eruzione che purtroppo (e ciò miei cari esseri umani me ne duole), per le nubi di ceneri disperse nell’atmosfera, ha portato alla chiusura degli spazi aerei di molti paesi Europei .
So bene dei voli cancellati, dei disagi provocati e dei danni economici che ciò ha provocato, ma la mia assicurazione CRATERILANUM vi risarcirà tutti dal primo al penultimo, dovessi ghiacciare di botto se non manterrò la parola .
Il mio babbo, quando emersi, mi chiamòEyjafjallajokull anche se mia mamma voleva un nome semplice - tipo Lillo - ma capite bene che per un vulcano attivo come me sarebbe stato veramente controproducente e mi avrebbero cancellato dai libri di geografia fino alla fine del mondo.
Il mio nome, che potete leggere così scomposto, significa
Eyja ------- isole
Falla ------- montagne
Jokull --------- ghiacciaio
Per farla breve in islandese significa
“Ghiacciaio dei Monti delle Isole"
Per vostra conoscenza, io ce l’ho molto lungo…..… lo sviluppo della superficie, pensate ben 78Km quadrati, quasi quanto il deficit pubblico italiano accumulato nell’ultimo decennio!
La mia età? So che mi trovo da millenni in questa straordinaria Terra e che lavoro da una vita senza interruzioni, mai un giorno di ferie o di malattia, sempre qui al freddo ed al gelo e posso dirvi in confidenza che…. quando il vento è forte, da queste parti, l’acqua delle piccole cascate crea un suggestivo rumore assimilabile all’ululato di un lupo, mentre il cielo si colora di tinte imprevedibili
ed inconsuete che respirano di freddo e solitudine.
Sapete che da 187 anni non eruttavo?
E che da oltre 1500 che mi sono separato?
Comunque quello che volevo dirvi è una cosa che spero possa servire a discolparmi.
Tutti sapevano delle mie eruzioni e dei problemi gastrointesticraterali di cui soffrivo e anche nel villaggio di Skogar, situato a nord, il dott.Sgrediff, titolare di una erboristeria e farmacista full–time, mi aveva visitato e poteva intervenire in modo rapido e tempestivo. Sarebbero bastati un milione di metri cubi di bicarbonato di sodio dentro il mio cratere e tutto questo non sarebbe mai successo.
Colgo l’occasione per salutare tutti gli europei ed in modo particolare il dott. Peppe Caridi che ho conosciuto durante un raduno metereologico e che stimo per la grande professionalità profusa .
Con affetto
per gli amici Eya, il freddo.


image007 P.S. Se volete scrivermi, il mio indirizzo è:
ghiacciaio Eyjafjallajokull
Coordinate geografiche 63° 38 N 19° 37’ W
località Fimmvorouhals (Islanda )

Grazie Mic per la gentile concessione...

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giovedì 10 giugno 2010

3

Redditometro traditore


da UUAR Ultimissime:
L’ipotesi che le spese per l’iscrizione dei figli a scuole private (al 90% cattoliche, in Italia) siano inserite nel redditometro ha provocato un’immediata levata di scudi da parte di 58 deputati del PDL, tra i quali il ciellino Maurizio Lupi, Gabriella Carlucci e “l’agente Betulla” Renato Farina. I parlamentari hanno presentato un’interpellanza urgente sostenendo che la diffusione di tale notizia “genera, in un momento di crisi, il sentimento di odio sociale verso le scuole non statali, le trasforma in qualcosa in fondo di lussuoso, dunque in tempi grami, qualcosa di fortemente negativo”.

Sia mai che pagare rette salate a scuole private venga considerato un lusso! Qualunque famiglia media, con 0,75% di figli a carico e con uno stipendio da cassa-integrato può permetterselo. Soprattutto se la moglie non vuole darla via a qualche consigliere comunale... W l'abbattimento delle caste sociali!!!

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sabato 5 giugno 2010

2

VAGA…VAGA… VAGABONDI

Oggi è sabato, una giornata finalmente con il sole nel cielo, senza nuvole e senza vento. Accendo il computer più per abitudine, che per qualche cosa da fare e gironzolo fra i blog. Sto scrivendo un commento e vengo interrotta a metà dalla nuvoletta di google talk che mi annuncia la posta in arrivo. E’ quel vulcanico ed ironico autore del Dirottatore fantasma, che spesso mi manda i suoi lavori. Ho grande stima del suo talento e quando mi chiede di pubblicare qui qualcosa di suo, lo faccio sempre volentieri! Chissà se un giorno diverrà un collaboratore assiduo de I MONDI DELL’ALTRODOVE…
Con sua autorizzazione, arricchisco il testo con alcune immagini tratte da Wikipedia – mi spiace, non riesco a resistere!!

Eccovi ciò che segue (link al testo originale qui):



Lettera aperta al ministro Sandro Bondi tutelata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Roma

Caro Sandro,

innanzitutto scusami se, confidenzialmente, anche se rivesti il ruolo di ministro ai Beni Culturali, ti dò del “tu”, ma, spulciando i dati che ho dovuto acquisire prima di scrivere queste righe, ho notato che sei nato il 14 maggio del 1959 e precisamente cinque mesi dopo di me, che venni (o svenni, non ricordo) alla luce in questo mondo terrestre il 3 gennaio. Guardando le tue foto, caro mio, dimostri perlomeno 70 anni, ma comunque visto che l’anagrafe è carogna e non potete fare una legge per cambiarla, devi rispettare l’anzianità e stare ad ascoltare me che sono più grande (per la miseria).

Arthur Schopenhauer - da Wikipedia Leggo che ti sei laureato in filosofia, che eri un ex-comunista (lo sa Berlusconi?) e che hai scritto tanti di quei saggi da fare invidia a Schopenhauer. Ho scoperto anche (mio malgrado) che hai curato la stesura del libro “una storia italiana” il BESTIAsellers che Silvio ha inviato a mezza Italia prima delle famosi elezioni del 1994, anno in cui vi siete conosciuti ed avete unito le vostre vite politiche, dando inizio ad un percorso che, a mio avviso, potevate stroncare sul nascere, evitando queste inutili ed immani sofferenze a noi poveri cittadini italici. Non posso fare a meno di scovare negli archivi giornalistici le tue esternazioni (mi ricordi tanto il vecchio e logoro senatore Cossiga) che sembrano estrapolate dai baci perugina - del tipo “la mia persona attira curiosità morbose perché io rappresento qualcosa di puro “ – ma ora dimmi la verità: hai bevuto del whisky prima di dire queste fregnacce? O ti sei fatto due canne in contemporanea? Oppure qualcuno ti ha costretto con la forza esautorandoti anche in questa occasione?
Lasciamo perdere, sia perché il tempo è tiranno (e non sto parlando di Lui non ti alterare… è da intendersi in senso lato) sia perché ho cose più importanti da comunicarti.
Sarai un filosofo di prim’ordine, ma forse sarebbe bene che ti rileggessi le lettere sulla felicità di Epicuro, perché la tua faccia truce e quell’espressione angosciante che mostri in televisione dimostrano una tristezza tipicamente leopardiana. Se non sei felice tu, che guadagni quasi 20 mila euro al mese, allora vuol dire che il problema è serio e qualcosa mi sfugge... perché il nordafricano che ha la bancarella sotto casa mia e guadagna a malapena 20 euro al giorno lo vedo ridere di gusto anche se dorme in spiaggia.
Verona_arena_2009 - da Wikipedia Parliamo di fatti attuali: la cultura, ad esempio, di cui tu rappresenti una parte politica decisamente importante. I tagli, che colpiscono come una mannaia la “Cultura “, prevedono di non finanziare più con fondi pubblici oltre 232 istituzioni statali, tra cui l’ Arena di Verona e la prestigiosa Quadriennale d’arte di Roma che è sopravvissuta persino alle bombe del 1943 ma che soccomberà alle vostre scriteriate ed insensate scelte, le quali, ritengo, vengano fatte sotto l’effetto di allucinogeni presi in quantitativi massicci e senza prescrizione medica.
Persino Gino Agnese, intellettuale di “destra “, presidente della Quadriennale d’arte summenzionata e che rappresenta una personalità aderente al vostro gruppo politico, si è incazzato come Ulisse quando ha trovato i Proci a casa sua che volevano zompare sopra Penelope ed ha chiesto le tue dimissioni perché, come tu stesso hai dichiarato, “SEI ESAUTORATO “ cioè privato di autorità e prestigio dal Ministro Tremonti che procede imperterrito per la sua strada nella manovra più spericolata che sia mai stata effettuata sull’autostrada (senza corsie d’emergenza) Parlamento – ITALIA solo andata e che è molto più pericolosa ed insidiosa della nostra Salerno - RC .
Ora, io mi chiedo sinceramente, ma tu, quando si parlava di questi tagli, dov’eri ? Alla buvette a mangiare tartine? In bagno, perché te la sei fatto addosso dalla paura?
Sbaglio o sei il ministro dei Beni Culturali? Ed allora? Tu, secondo me, altro che esautorato, tu mio caro sei esautochoccato, non c’è altra spiegazione logica!
repetti Anche la tua storia d’amore con la Manuela Repetti, deputata del PDL ed immobiliarista, che sposerai nel 2012, è diventata argomento per i rotocalchi. Leggevo che lei ha dichiarato: “lo amo perché per me è un REPETTO storico “. Spero vivamente che la profezia dei Maya (ma no, scemo che non sei altro, non è l’Olio!) possa avverarsi nell’anno che coincide con il tuo matrimonio ed almeno periremo tutti e ci eviteremo questo ennesimo avvenimento e soprattutto l ‘effetto della manovra fiscale già entrata nel guinness dei Primati come la “ Più catastrofica e dannosa manovra governativa mai progettata da mente umana “.
Ora io, da amico, ti dò un consiglio: magari non vuoi dimetterti, però fai una cosa per accontentarmi, esci dal Parlamento e vai in giro per Roma alla ricerca della Cultura. Visita monumenti, Chiese, palazzi storici… insomma, cerca di comprendere e ritrovare all’interno della Città Eterna il senso di quel termine che volete fare sparire dal nostro vocabolario. E vaga, vaga per le strade ..VAGA…VAGABONDI e non ti fermare sino a quando non ti tiro una pietra sul tuo nudo cranio...

Tuo Michele Giunta

P.S. E poi, quelle poesie che scrivi, scusa se mi permetto, ma fanno veramente schifo.

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mercoledì 2 giugno 2010

5

C'era una volta una Repubblica fondata sul lavoro...

Repubblica: "Sono stata fondata sul lavoro, sulla famiglia... ed ora sembra che tutti stiano dalla parte di quell'altra, la gnocca!" (sob sob)
Tecnico del suono: "Dov'è il gobbo? Le domande non sono nemmeno state poste che son già partite le risposte! Io senza copione non registro!"
Regista: "PREGO? PREGO? Aho, Tecnico, ti ho detto che forse puoi parlare?? Io dico, tu ascolti! (sei tecnico del suono o sbaglio?" - perdinci, cribbio e perbaccolina! Che ci ho investito la mazzetta a fare, sennò?)
Truccatrice: "Chi imbelletto?"
Fonico: "Chi insonerizzo?"
Imbianchino: "Chi imbianco?"
Extraterrestre: "Chi mi porta via?"

C'era una volta una fanciulla tricolore, di buone speranze. Nacque per volontà popolare, attraverso un referendum - mitica parola ormai in disuso nel nostro vocabolario - e con fierezza ed orgoglio venne chiamata Repubblica Italiana - Italia per gli amici…

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E’ passata l’acqua sotto i ponti:
son trascorsi i decenni
ed il belletto si è fatto più spesso!
I capelli imbiancati,
prima con brillantina
poi con l’hennè, son stati colorati.
Il rossetto si è fatto rosso,
la pelle è bianca
e gli occhi verdi foglia
fissano testardi il sole
ed il cielo immenso:
c’era la gloria, l’impero romano,
la fine, la corruzione e l’inquisizione…
poi l’orologio avanza, le ore battono e la mezzanotte
rintocca:
oggi imponente,
a monumento,
ce sta la gnocca!
Repubblica oggi: 2 giugno – Daniela Gambo
 buona-festa-della-repubblica

Festa della Repubblica Italiana: giorno di tricolore per chi ci crede, festa utile per un eventuale ponte, per chi lavora.
Festa della Repubblica Italiana: ricordi saturi ed insaturi di uno stivale che non ha più la voglia di stare in piedi.
Festa della Repubblica Italiana, oggi, che significato ha?
La storia non insegna a chi non vuole apprendere, il sordo non sente se non vuol sentire e troppo spesso l’uomo è sordo. Per finta o per dovere.
Per convenienza o per interesse.
Per disamore o disistima.
O solo per amarezza….
frecce-tricolori

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