Con sua autorizzazione, arricchisco il testo con alcune immagini tratte da Wikipedia – mi spiace, non riesco a resistere!!
Eccovi ciò che segue (link al testo originale qui):

Lettera aperta al ministro Sandro Bondi tutelata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Roma
Caro Sandro,
innanzitutto scusami se, confidenzialmente, anche se rivesti il ruolo di ministro ai Beni Culturali, ti dò del “tu”, ma, spulciando i dati che ho dovuto acquisire prima di scrivere queste righe, ho notato che sei nato il 14 maggio del 1959 e precisamente cinque mesi dopo di me, che venni (o svenni, non ricordo) alla luce in questo mondo terrestre il 3 gennaio. Guardando le tue foto, caro mio, dimostri perlomeno 70 anni, ma comunque visto che l’anagrafe è carogna e non potete fare una legge per cambiarla, devi rispettare l’anzianità e stare ad ascoltare me che sono più grande (per la miseria).
Lasciamo perdere, sia perché il tempo è tiranno (e non sto parlando di Lui non ti alterare… è da intendersi in senso lato) sia perché ho cose più importanti da comunicarti.
Sarai un filosofo di prim’ordine, ma forse sarebbe bene che ti rileggessi le lettere sulla felicità di Epicuro, perché la tua faccia truce e quell’espressione angosciante che mostri in televisione dimostrano una tristezza tipicamente leopardiana. Se non sei felice tu, che guadagni quasi 20 mila euro al mese, allora vuol dire che il problema è serio e qualcosa mi sfugge... perché il nordafricano che ha la bancarella sotto casa mia e guadagna a malapena 20 euro al giorno lo vedo ridere di gusto anche se dorme in spiaggia.
Persino Gino Agnese, intellettuale di “destra “, presidente della Quadriennale d’arte summenzionata e che rappresenta una personalità aderente al vostro gruppo politico, si è incazzato come Ulisse quando ha trovato i Proci a casa sua che volevano zompare sopra Penelope ed ha chiesto le tue dimissioni perché, come tu stesso hai dichiarato, “SEI ESAUTORATO “ cioè privato di autorità e prestigio dal Ministro Tremonti che procede imperterrito per la sua strada nella manovra più spericolata che sia mai stata effettuata sull’autostrada (senza corsie d’emergenza) Parlamento – ITALIA solo andata e che è molto più pericolosa ed insidiosa della nostra Salerno - RC .
Ora, io mi chiedo sinceramente, ma tu, quando si parlava di questi tagli, dov’eri ? Alla buvette a mangiare tartine? In bagno, perché te la sei fatto addosso dalla paura?
Sbaglio o sei il ministro dei Beni Culturali? Ed allora? Tu, secondo me, altro che esautorato, tu mio caro sei esautochoccato, non c’è altra spiegazione logica!
Ora io, da amico, ti dò un consiglio: magari non vuoi dimetterti, però fai una cosa per accontentarmi, esci dal Parlamento e vai in giro per Roma alla ricerca della Cultura. Visita monumenti, Chiese, palazzi storici… insomma, cerca di comprendere e ritrovare all’interno della Città Eterna il senso di quel termine che volete fare sparire dal nostro vocabolario. E vaga, vaga per le strade ..VAGA…VAGABONDI e non ti fermare sino a quando non ti tiro una pietra sul tuo nudo cranio...
Tuo Michele Giunta
P.S. E poi, quelle poesie che scrivi, scusa se mi permetto, ma fanno veramente schifo.
Non mi meraviglio più di nulla!!!
Cmq una letterina alquanto esaustiva e divertente... complimenti!!!
Ciao Daniela cara buona giornata... un abbraccio!!!
@Paola: grazie carissima Paola!! Mancavi...