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martedì 13 aprile 2010

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Italia alla deriva (Parte II) - dell'inganno e della speranza...

Ho letto questo bellissimo commento a questo post del blog del Grillo (è il secondo!) lasciato da Diego | Un giorno chiesi a un vecchio amico, un libraio ebreo che aveva vent’anni nella notte dei cristalli e viveva in Germania: «Come mai non sei fuggito? Non vi rendevate conto delle atrocità che i nazisti stavano per farvi?» Lui rispose con due parole: «L’inganno e la speranza.» L’inganno, mi spiegò, sta nel non svelare tutto e subito. «Se Hitler avesse manifestato pubblicamente l’intenzione di deportare milioni di ebrei per gasarli nei campi di concentramento, se avesse svelato la “soluzione finale”, nessuno di noi sarebbe rimasto in casa, tantomeno in Germania, che era la nostra patria, e, forse, si sarebbe sollevato il mondo intero. L’arguzia nazista fu di procedere per giri di vite. Oggi non potete più fare questo commercio, domani dovete appuntarvi una stella, qualche giorno dopo i figli non potevano più frequentare la scuola, il mese dopo un’altra limitazione, sempre più illecita, sempre più iniqua, e a ogni minaccia progressiva, a ogni ingannevole giro di vite, si era indotti a pensare “Non oseranno altro, è impossibile”, si cade vittime, cioè, della speranza, la speranza che è insita nella natura umana. L’inganno e la speranza, appunto, la peggiore delle trappole.»
Quel mio amico non c’è più, e noi abbiamo avuto esistenze più agevolate delle loro, vite costellate di scandali e corruzioni politiche, insabbiamenti, anni di piombo, tangenti, mafie, stragi, ma imparagonabili con l’Olocausto, anche se i crimini del regime sovietico o gli eccidi nella ex Jugoslavia si sono cronologicamente fusi con i nostri più giovani destini. E ne portiamo, anche se involontariamente, la macchia.
Noi abbiamo vissuto in una molto sofferta democrazia. Da qualche tempo stiamo provando un brivido brutto. Ogni giorno che scorre siamo meno liberi.
Non sto paragonando assolutamente Berlusconi a Hitler, badate bene! Son pratiche che non mi interessano. L’ho ripreso solamente perché il meccanismo che Diego espone in questo suo commento è davvero lucido ed attualissimo: lentamente ci stanno abituando a digerire e metabolizzare cose come censura, corruzioni politiche e scandali come elementi naturali e che non si possono fermare. E lo fanno con quel metodo riassunto in queste due parole: inganno e speranza. E Berlusconi, a mio avviso, è solo un elemento di questo meccanismo, poiché Berlusconi ha quell’impatto mediatico che smuove le masse, ma la corruzione purtroppo la vedo ovunque: nella destra, nella sinistra, nei vertici perfino della magistratura, nel servilismo di molti giornalisti e della stampa che ha perso – o forse non ha mai avuto – la caratteristica imprescindibile dell’autonomia e della professionalità.
Ci lasciamo ingannare perché, dopo tutto, non perdiamo mai la speranza. Alla fine, non è questa la più grande delle debolezze umane?

6 puntini di sospensione:

  • Matteo

    Dalla tv passa l'immagine, il concetto che va tutto bene. Noi trepidiamo per il superenalotto, per i reality, eppure ci sono migliaia di operai costretti a inscenare proteste non degne di un paese civile ma è come se non esistono.
    Tutto ciò che è scomodo da sapere viene filtrato dagli organi di disinformazione. Questa si chiama propaganda, e qui il nano è diecimila volte meglio di Hitler. Sono gli italiani ad esser peggio di quei tedeschi

  • Milo

    Ciao Daniela,

    mi ero sempre fatto la domanda di Diego e avevo cercato risposte, ma una convincente e amara come questa non l'avevo ancora trovata. L'inganno e la speranza.

    Quanto all'Italia d'oggi... Beh, la maggioranza sta!

    Se la sono costruita gli italiani un'Italia così. Con buona pace di chi l'avrebbe desiderata diversa. E tra costoro, oltre a quelli che l'avrebbero voluta più onesta e democratica, c'è anche chi l'avrebbe preferita anche molto peggiore di quella attuale.

    Cosa manca a noi italiani per poter costruire un Paese moderno e democratico?

    Dove onestà, rispetto delle leggi, meritocrazia, e soprattutto stato sociale funzionante, abbiano la meglio su mafia, massoneria, baronismo, intrallazzo e un capitalismo sfrenato e senza scrupoli?

    Forse un DNA diverso.

    Scusa le amarezze.

    Un abbraccio.

  • UIFPW08

    La pianta senza acqua ..secca.
    basta privarla dell'acqua e prima o poi..secca.

  • Daniela

    @Matteo: come i nostri politici non fanno una gran bella figura (ma in questo sono in buona compagnia con quelli degli altri paesi), noi popolo italiano ci mettiamo davvero del nostro!! e lo facciamo anche dandoci consapevolmente la zappa sui piedi...

  • Daniela

    Carissimo Milo, il tuo commento non è solo amarezza, ma è anche amara constatazione. Devo dire che il binomio "inganno e speranza" secondo me rende bene lo schizofrenico comportamento degli italiani in questi ultimi decenni. Siamo un popolo che ha bisogno di un duce, che china la testa e la schiena, si lamenta ma solo sottovoce e non sa che farsene della libera espressione: alla fine l'italiano non vuole sapere la verità, ma si accontenta di quel 0,0000 % di possibilità di vincere il Superenalotto (sia questo pure un furto legalizzato), perché il suo DNA gli impone la ricerca di una vetta a cui sia però facile e veloce arrivarci, mentre calpesta tutto e tutti, anche la propria stessa dignità.
    Un bacio.

  • Daniela

    @UIFPW08: caro Maurizio, che l'effetto serra si faccia avanti!

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