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martedì 29 settembre 2009

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Come spiegare al proprio figlio la crisi in atto – dalle tasche del consumatore al caveau della banca!

280px-Crossover_homer_bender Come spiegare la dinamica di questa crisi con un semplice esempio...

Heidi è la proprietaria di un bar a New York. Per incrementare le vendite, decide di offrire ai suoi clienti - per la maggior parte ubriaconi perdigiorno - la possibilità di bere pagando in seguito.

Tiene i conti su un taccuino, concedendo in pratica agli avventori un mutuo subprime. Quando la voce si sparge, i clienti affollano il bar di Heidi e le vendite esplodono. Approfittando della libertà dei clienti di pagare con comodo, Heidi aumenta il prezzo per vino e birra, le bevande più richieste e così i suoi profitti crescono. Un giovane e dinamico consulente della banca locale si accorge che i debiti degli avventori sono una garanzia per il futuro e così aumenta il credito di Heidi presso la banca. Non ha ragioni per preoccuparsi, dato che vede i debiti degli alcolisti come garanzia collaterale. Nella direzione generale della banca, esperti di finanza trasformano gli asset del cliente in Bevibonds, Alcoolbonds e Vomitbonds. I bonds sono poi piazzati sul mercato globale. Nessuno capisce cosa significhino i nomi, o come i bonds siano garantiti. In ogni caso, il prezzo continua a salire e si vendono alla grande.

Un bel giorno, malgrado il prezzo sia ancora in salita, un manager del credit- risk della banca (che viene poi licenziato perché pessimista) decide che è ora di richiedere il pagamento dei debiti contratti dai beoni al bar di Heidi, ma questi non possono pagare. Heidi così non riesce a ripagare il suo debito bancario e fa bancarotta. I Bevibonds e gli Alcoolbonds crollano del 95%. I Vomitbonds hanno una migliore performance e si stabilizzano dopo una perdita dell'80%. I fornitori di Heidi, che le avevano garantito pagamenti posticipati e avevano investito nei bonds, si trovano davanti ad un disastro. Il fornitore di vino fallisce, quello della birra viene acquistato da un concorrente. La banca, invece, viene salvata dal governo dopo frenetiche consultazioni dei leader dei vari partiti che reperiscono i fondi necessari per l'operazione di salvataggio tramite una nuova tassa pagata dagli astemi

.... non fa una piega!!!!!

divisori5basta poco per esser furbi
basta poco oh!  oh! oh!
basta pensare che son tutti deficienti!

(Naturalmente pescato sul web, pescato qui!)

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domenica 27 settembre 2009

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Nucleare: impugnata la legge. Forse c’è speranza!

In altri post mi ero occupata dell'argomento, con pessimismo devo dire ed anche con malcelata rabbia.

Oggi c'è però una buona notizia, finalmente, da parte delle Regioni contro il Nucleare: la legge è incostituzionale e quindi la battaglia approda alla Corte Costituzionale! Forse c’è la speranza che il buon senso e la volontà dei cittadini prevalga sugli interessi e l’ottuso potere del Governo!



Sono ottimista, perché vedo i segnali del risveglio della gente. Le regioni a rischio nucleare - Calabria, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte – hanno impugnato la Legge della vergogna che - con il solito trucco di inserire zitti-zitti degli articoli scritti in piccolo (nemmeno fosse una polizza assicurativa!) - reca disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, ma anche introduce il ritorno all’energia atomica, ritorno che gli italiani non hanno mai voluto e che hanno espresso chiaramente tale desiderio attraverso il più democratico e potente dei mezzi a sua disposizione ed a disposizione della Repubblica Italiana: il Referendum!

Nucleare: impugnata la legge, Regioni: è incostituzionale

I contenuti della legge n.99 del 2009 e più precisamente dell’articolo 25, prevede la costruzione di impianti per la produzione di elettricità da energia nucleare e la realizzazione di strutture per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. Secondo la norma tutte le opere sono soggette ad un’autorizzazione unica, rilasciata dal Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministro Dell’ambiente e con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con la Conferenza Unificata. Gli enti locali sono chiamati a pronunciarsi al termine di un procedimento al quale partecipano le Amministrazioni interessate. Non sono però previsti accordi vincolanti tra Governo e territorio. L’Esecutivo può inoltre sostituirsi a Regione ed enti locali in caso di loro disaccordo sulla localizzazione scelta per gli impianti.

Le Regioni ribattono che la loro esclusione e declassificazione a semplici vassalli dell’Esecutivo è incostituzionale al Titolo V, che recita:

TITOLO V - LE REGIONI, LE PROVINCE, I COMUNI

Art. 114 - La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione. Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.

Art. 117 - La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

…omissis…

s) tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: …omissis… tutela della salute; …omissis…; governo del territorio; …omissis… ; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; …omissis… Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.

Art. 120 – …omissis… La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Art. 127 - Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione. La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un'altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell'atto avente valore di legge.

La legge prevede di interpellare le Regioni solo per la costruzione e l’esercizio degli impianti, mentre per la scelta dei luoghi dove sorgeranno i camini grigi e fumanti dei Simpson sono ad insindacabile criterio del governo e, non solo, tali siti vengono equiparati addirittura ad aree militarizzate gestite da privati!

Sono gradevolmente colpita che il Presidente della Calabria Agazio Loiero, l’assessore all’Ambiente della Toscana Anna Rita Bramerini, il Governatore Vasco Errani dell’Emilia Romagna assieme al WWF, a Lega-Ambiente ed a Greenpeace si siano mossi contro questa “Legge-sviluppo” che non solo fa un torto al territorio, all’Italia ed ai suoi cittadini, ma per una volta di più è espressione dell’immenso egoismo del nostro Governo! E’ palesemente espressione della sua corta – anzi cortissima! - lungimiranza, della sua ignoranza ( ma lo sapete che stiamo acquistando dalla Francia una tecnologia vecchia ed obsoleta? e che la Francia, nostro “amorevole” vicino, ha posto le sue centrali nucleari a ridosso del nostro confine?) e della sua abnorme strafottenza, della sua indifferenza verso la pesante eredità che si appresta a lasciare, non al Governo che lo seguirà, ma ai nostri figli ed ai figli che popoleranno l’Italia fra trenta, quaranta o cinquant’anni e che si ritroveranno un territorio inquinato dal più subdolo ed invisibile inquinante: il nucleare! E non solo: si troveranno anche a che fare con una spesa ed un debito che non è possibile ammortizzare, perché una Centrale nucleare non arricchisce un il territorio, né i suoi cittadini, ma ARRICCHISCE SOLO CHI LA COSTRUISCE !!! – e non era mia intenzione fare la rima!

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sabato 26 settembre 2009

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YouTube e la violazione del copyright

419 video di Grillo cancellati da YouTube

omabacensurato.jpg

Dal blog di Beppe Grillo (post originale qui):

Durante la notte YouTube ha disattivato TUTTI i video pubblicati da questo blog. 419 video, spesso di denunce, di fatti mai visti in televisione o sui giornali. Visualizzati per 52.296.387 volte. Il secondo canale italiano di informazione su YouTube dopo la RAI.
Il motivo dell'oscuramento è stato comunicato da YouTube in una mail:
"Caro utente,
Con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di CBS, che ritiene che questo materiale viola il copyright:
Obama da David Letterman:
http://www.youtube.com/watch?v=CSX3DNHq-iU
Tieni presente che la ripetuta violazione del copyright ha come conseguenza la cancellazione del tuo account e di tutti i video caricati tramite l'account stesso. ...
Cordiali saluti,
YouTube, Inc."

Non male. Attenti al cane, Attenti al copyright!

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venerdì 25 settembre 2009

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Il governo delle bugie

scudo-fiscaleSiamo su un’isola alla deriva. una penisola che si stacca dalla terraferma del buonsenso e che, a poco a poco, si riversa interamente nel mare inquinato che la circonda.

Mai più condoni!!! Gridavano e… zacchette, zacchete-zac! I condoni hanno molte facce. Ecco a voi lo Scudo fiscale, che altro non è che una presa per in giro per chi le tasse le paga, faticando magari a far quadrare il bilancio e che ancora non sanno che questi è rotondo e che farlo quadrare non ci azzecca per niente! Siamo ancora in un Paese in cui evadere con mezzi più o meno leciti, ai confini della realtà, riciclare denaro, pulito, sporco od a macchie… bé, paga, paga molto! In termini di interessi e con il benestare del governo.

Prendo in prestito una bella vignetta del mitico Vukic, che c’azzecca, c’azzecca sempre!

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sabato 19 settembre 2009

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Riflessioni su un mondo malato

In questi ultimi giorni sono stata presa dai preparativi per l’inizio della scuola. Libri, quaderni, matite e pennarelli sono state le mie priorità.

anemia-symptoms-lg Sono STANCA!! Ma non è da oggi, perciò…

Ho fatto le analisi del sangue per vedere da cosa dipende questa mia stanchezza cronica. Visto che la Berlusconite non esiste – o perlomeno non è ancora stato indentificato il batterio e/o virus che la provoca – il mio medico mi ha compilato alcuni moduli sanitari bianco-rossi che mi hanno permesso felicemente di pagare cinquantacinque euro al CUP.

Dunque, posto che non morirò nei prossimi mesi di infarto o non soffrirò di angina e mal di cuore – dicono che l’HDL faccia miracoli in tale campo – ed eliminata anche la possibilità di una infezione grave al cervello – la formula leucocitaria è stata benigna con me – è stata riscontrata una gran bella Anemia. Per me è una novità, dato i miei trascorsi come donatrice di sangue, carriera interrotta solamente a causa di tre splendide, difficili, inaspettate (in quest’ordine esplico l’aggettivo che meglio le identifica) gravidanze che hanno dato origine a tre esseri umani di cui non posso fare a meno e che comunque reputo le principali cause della mia stanchezza. Ma no, dice mia madre, questa stanchezza è causata dall’anemia. Taccio ed acconsento.

eco-house La mia famiglia vive in una casa ecocompatibile. La struttura portante è di legno, non abbiamo l’allacciamento al gas e la pompa di calore sfrutta l’energia geotermica del nostro giardino. Nel nostro piccolo, inquiniamo poco. Sono profondamente ed incontrovertibilmente contraria al nucleare, all’energia tratta dal carbone ed all’emissione di gas caldi e velenosi nell’atmosfera. Auspico a me, ai miei figli ed al mondo in cui vivo, la salute del pianeta il più a lungo possibile. Vorrei non morire a causa, diretta od indiretta, dell’inquinamento.

Così ho deciso: lascerò qui di seguito leggere e piccole riflessioni sul mondo di oggi, di questi ultimi giorni trascorsi.

centrale nucleare La prima riflessione, ovviamente, è il madornale ed assurdo errore di reintrodurre il nucleare in Italia. Ma perché? Si vuole cercare nuove fonti di energia per non dover più essere dipendenti da quei paesi che ci vendono il metano… allora saremo ora dipendenti da quelli che ci venderanno l’uranio! Sono forse gli stessi paesi che devono smaltire l’eccesso di uranio che non possono più utilizzare per le armi nucleari? Francia in capo lista? Mavalà direbbe qualcuno!

147631487 La seconda riflessione riguarda quegli italiani che sono morti in un attentato in terra di Kabul. Fermo restando che mi sento vicina per le famiglie che ne hanno subito la perdita, mi sento anche come italiana di dire che nessun stato ha diritto di entrare con le armi in un altro stato e dettare legge: perché è quello che, in parole povere, hanno fatto gli americani, che tutto hanno a cuore tranne che gli interessi della popolazione araba, delle donne, bambini e uomini che subiscono la guerra. Chi paga sono sempre i semplici, i civili, un intero popolo, per i vantaggi degli Altri, gli Innominati…

TERREMOTO_LA RICOSTRUZIONE NON E' MAI PARTITA E LE CASE DONATE SONO STATE BLOCCATE La terza riflessione si rivolge invece alla grande buffonata che deride L’Aquila, i suoi abitanti che sono sopravvissuti, a cui sono state fatte delle promesse, a cui sono state date delle assicurazioni e che invece vengono strumentalizzati per fini politici da chi si sente l’acqua alla gola, dimenticati da quella parte dell’Italia che vive tranquilla nella propria casa e crede cecamente a ciò che viene detto loro con un falso sorriso, lasciati soli da chi avrebbe dovuto, per compito istituzionale, proteggerli e tutelarli.

bavaglio La quarta riflessione va al diritto alla Rete, che è diritto all’informazione, alla libera circolazione delle idee, alla certezza della democrazia e che nuovamente viene minacciata da un disegno legge Costa-Pecorella dove i famigerati “siti informatici” vengono visti come luoghi da depurare e tenere sotto controllo!

La quinta riflessione segue questa crisi che vogliono far passare come un male già curato e che continua invece a produrre difficoltà, cassa integrati, disoccupazione…

pandemia La sesta riflessione è su questa influenza che porterà vantaggi a quelle multinazionali farmaceutiche che ne producono il vaccino e che non sprecano però soldi nella ricerca contro le malattie rare o l’Aids. Eppure bisogna tener presente che questa influenza ha una bassa mortalità e che il suo vaccino viene creato con l’utilizzo di albume d’uovo e quindi è sconsigliato per i bambini di età inferiore all’anno. Questo vaccino costerà all’Italia – e quindi ai contribuenti - svariati milioni, senza contare che la paura di chi crede ad un rischio assurdo di pandemia ha portato la scuola elementare di mio figlio, per esempio, a proibire l’utilizzo dell’asciugamano per lavarsi le mani – asciugamano che veniva consegnato dai genitori il lunedì e veniva ritirato il sabato per essere lavato – a causa dei possibili germi che questo pezzo di stoffa introdurrebbe nella scuola quale veicolo infettivo! Naturalmente l’asciugamano viene sostituito con uno di carta usa e getta, il quale viene fornito da qualche ditta esterna ed il cui servizio è fuori discussione sia a carico dello Stato (la scuola è statale), né tantomeno dal Comune o dalla Regione! Certo quest’anno la rata dell’assicurazione è aumentata…

povera-italia La settima riflessione la dedico alla nostra povera Italia, che, sebbene abbia la forma di uno stivale, sembra destinata solamente a prendere calci da chi dovrebbe sistemarne il tacco e lucidarne la pelle…

E ci sarebbe ancora tanto da dire…

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giovedì 17 settembre 2009

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Solitario al meeting!

solitario-al-meeting

Anch’io cercavo di convincere il mio capo che fare il Solitario durante il lavoro aiuta a concentrarsi… ma non mi ha mai creduto!!!

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lunedì 14 settembre 2009

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Un mondo senza uomini

Il “sesso forte” è sull’orlo dell’estinzione? Abbandonerà la Terra fra cinque milioni di anni?

E’ ormai un dato acquisito la superiorità genetica del genere femminile su quello maschile.

uomo_addio

Ebbene, gli scienziati si occupano anche di questo: del destino del cromosoma Y, che diviene sempre più piccolo, sempre con meno geni e, forse, è destinato a scomparire. Il cromosoma X (quello femminile, per intenderci) è composto da 1.400 geni, mentre il “monco” cromosoma Y solo 45.

Gli uomini (intesi come maschio, non come umanità) sono sull’orlo dell’estinzione? Bryan Sykes, un genetista britannico, ha previsto per il cromosoma Y altri cinque milioni di anni, non di più. E che succederà dopo?

Foto di Sebastian Kaulitzki

La ricombinazione è un processo durante il quale cromosomi morfologicamente uguali si incrociano e si scambiano delle parti di DNA, permettendo ai geni danneggiati di essere riparati dai loro compagni sani prima di divenire spermatozoi o uova. I cromosomi che non possono avvantaggiarsi di questo passaggio diventano sempre più malati e le mutazioni, che per la maggior parte sono inevitabilmente dannose, azzittiscono un gene dopo l’altro. Il cromosoma Y è un solitario: è unico e non ha nessuno con cui ricombinarsi, inoltre trascorre tutto il suo tempo a dividersi e produrre nuovi spermatozoi ed andando incontro ad una alta probabilità di una mutazione.

Il futuro allora è degno di una saga fantascientifica (eh eh eh): un nuovo genere umano fatto solo di donne, o, meglio, di una umanità portatrice di soli cromosomi X – in quanto il nostro piccolo Y si ridurrà fino a scomparire od ad inattivarsi del tutto.

La maledizione di Adamo: un futuro senza uomini

E’ il padre ha passare al proprio figlio il cromosoma Y. Per Sykes gli uomini sono donne geneticamente modificate, poiché l’embrione nasce sempre femmina e solo più tardi il cromosoma Y si attiva. Tale modificazione genetica comunque tenderà a scomparire del tutto.
"In ogni generazione, l'1% degli uomini avrà una mutazione che ne ridurrà la fertilità del 10%" spiega Sykes e, poiché il cromosoma Y non viene trasmesso in coppia ad un altro simile a lui ed è perciò privo di quella copia che gli permetterebbe la ricombinazione e la correzione dei propri difetti, questi tenderanno sempre più ad accumularsi ed a renderlo non funzionante.

Che ci si creda o no, la conta degli spermatozoi dell'uomo medio è scesa del 20% negli ultimi 50 anni.

658338.pjpeg Poi c’è anche la questione che un uomo non è un uomo senza l’azione del testosterone. La differenziazione tra maschio e femmina non avviene al momento del concepimento – cioè nell’istante in cui ovulo X incontra spermatozoo Y oppure ovulo X con spermatozoo X – bensì in una fase successiva, quando l’embrione comincia a subire l’effetto del testosterone, il quale lascia un'impronta molecolare indelebile nelle cellule, nello sviluppo dell'apparato genitale e probabilmente anche di altri organi, avanti a tutti nel cervello, il quale subisce un vero e proprio “condizionamento” sessuale.

Infatti, non solo esistono le donne-donne (XX), ma anche le donne-uomo (con codice genetico XY): sono le persone con sindrome da insensibilità agli androgeni - una su 20.000. Queste hanno un aspetto femminile normale, ma a livello genetico hanno cromosomi sessuali XY e non XX. Di fatto in un feto con corredo genetico maschile si è bloccata l'azione del testosterone, il quale è il principale responsabile della “nascita del genere maschile”.

Che ve ne pare, allora? Non solo il cromosoma Y è piccolino, poco “geniale” e deve autoripararsi senza poter contare con un ricambio genetico che lo rivitalizzi, ma serve anche a poco se non è accompagnato dall’amico testosterone!

Tutti elementi che comprovano il successo genetico del genere femminile.

Eppure esiste ancora questa parte del cervello di noi donne che proprio non vuol funzionare a dovere: è quella parte che ci relega a “stupidotte” a “velinette” e che ci abbina a “calciatori” e “tronisti”! Quella parte di noi che vive bene solo se è bionda e con le tette grosse! Quella parte di noi che ci spinge a diventare ministro delle pari opportunità passando per il letto grande…

Il terzo sesso, della genetica, se ne fa un baffo!

berlusconi-carfagna
Fonti: "BMC Genomics"

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giovedì 10 settembre 2009

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Il leader giusto per il cittadino-golem (Parte I)

maggie-simpson-wallpaper "La nascita di una nuova tv è sempre un miracolo, oggi niente può influenzare le masse come la tv, la stampa è lontanissimo dal farlo".

(Silvio Berlusconi, intervento sulla nuova tv tunisina Nessma TV)



Esiste un’immagine mitologica di Berlusconi e ne esiste una reale. La distinzione fra queste due figure è molto sottile, quasi invisibile agli occhi del cittadino-golem.

In una lontana mattina del 1994, uscendo di casa, circa 50 milioni di italiani aprirono la cassetta della posta e vi trovarono un pacchetto che nascondeva una forma familiare, quella di un libriccino. Chi adora leggere aprì quel misterioso pacchetto con curiosità…

Quella fu la data precisa in cui nacque il cittadino-golem…

Quel libriccino era un album fotografico: non c'è nulla di privato su un uomo politico che ha inviato un album di foto della propria famiglia come fosse un manifesto e lo ha inviato a 50 milioni di italiani, raccontando la sua storia di vita come fosse il destino di una intera nazione.

Quella fu la data precisa in cui nacque l’alter ego mediatico di Berlusconi…

Una sequenza di slogan pubblicitari – ve lo ricordate il presidente operaio? – presero il posto degli spot della Barilla e del Mulino Bianco e Berlusconi iniziò ad entrare nelle case, con la sua faccia sorridente, furbetta e buonista: tutti aspetti della sua personalità che al cittadino-golem piacciono.

01083fqg INDRO MONTANELLI disse "Silvio Berlusconi è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre, anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne".




Il processo che portò il cittadino-golem a credere che Berlusconi fosse il salvatore dell’Italia iniziò allora.

veronica lario

Veronica Lario disse “mio marito insegue lo spirito di Napoleone, non quello del dittatore. Il vero pericolo è che in questo paese la dittatura arrivi dopo di lui, se muore la politica come temo stia succedendo".



 

Oggi Berlusconi è il capo del Governo e rappresenta il partito più grande in Italia. Possiede tre canali televisivi nazionali privati ed esercita il controllo sui tre canali della RAI – controllo da sempre detenuto dal potere politico, sia stato esso di destra o di sinistra. Oggi la figura mediatica del premier ha preso il sopravvento su quella umana e Berlusconi si è trasformato nella figura virtuale di un personaggio da film.

Secondo i dati dell’Istituto di Ricerca del Censis il 73 per cento degli italiani si è fatto la sua idea su chi votare alle ultime elezioni attraverso la televisione.

La televisione però, in questo ultimo periodo e di fronte agli scandali che hanno portato il conflitto tra la figura mediatica del premier e la sua statura umana, ha svolto un ruolo diverso, dimostrando finalmente tutto il potere da essa accumulato. Lo spazio pubblico di informazione e di dibattito è morto. La realtà è stata annullata e la storia viene inesorabilmente cancellata e cambiata.

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George Orwell disse "E se tutti gli altri hanno accettato la menzogna che il Partito ha imposto - se tutti i leader hanno raccontato la stessa storia - allora la menzogna è passata alla storia ed è divenuta la verità. 'Chi controlla il passato', affermava lo slogan del Partito, 'controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato'.



Quando vennero messe on-line le registrazioni della notte che il premier trascorse con Patrizia D'Addario, il titolo che il TG1 e TG5 scelsero fu "Io non sono un santo" senza però dare notizia su esattamente perché Berlusconi non si sentiva più unto dal Signore.

Il cittadino-golem non si chiese altro. Accettò la risposta e si indignò assieme all’indignato, senza capire nulla.

Come mai, si chiedono all’estero, l'Italia non reagisce come qualsiasi altra democrazia occidentale? A parte che inglesi, spagnoli e tedeschi ne sanno più del cittadino-golem, poiché in Italia, i canali televisivi hanno coperto ogni vicenda, sia sulla D’Addario (nonostante il fatto che essa ruota intorno al sesso, soldi e potere, tutti ingredienti degni di una soap-opera e che quindi avrebbero interessato sicuramente i telespettatori), ma anche sul conflitto di interessi, sui processi bloccati grazie all’incostituzionale Lodo Alfano, sullo scambio di favori sessuali di una giovane e bella donna per un posto nella lista dei candidati elettorali, su una politica pro-crisi (in tutti i sensi), sulla questione Abbruzzo (ancora ha da avvenire una soluzione: le case non ci sono – e non ci saranno per dicembre – in compenso l’erario manda ai terremotati le cartelle fiscali delle tasse da pagare), sul ritorno del nucleare in Italia, sull’utilizzo abnorme dei decreti-legge, sulla delegittimazione della magistratura…

guidoni

Umberto Guidoni, il 9 luglio 2009, disse "Berlusconi è riuscito a riesumare una tecnologia superata in tutto il mondo sviluppato. Mentre l’Europa vara un piano per ridurre del 40% la dipendenza dai combustibili fossili, il governo riscopre centrali nucleari che ormai costruiscono solo in Iran."


 

Ma c'è qualcosa di più sottile in corso Italia. Quindici anni fa, la sinistra perse la sua egemonia culturale, vale a dire la capacità di promuovere i suoi valori attraverso il cinema, la televisione, le riviste patinate, attraverso il dibattito sui giornali e nei circoli accademici. La destra è diventata il direttore di circo della nuova egemonia della cultura ed è su una scala diversa. Il paese non ha più una opinione pubblica, in grado di reagire autonomamente o esprimere giudizi spontanei. Al contrario, gli italiani sono immersi in una visione comune, che è un'altra cosa e Berlusconi è il grande architetto di questa comprensione comune ed allo stesso tempo l'interprete del suo successo.
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Enrico Berlinguer disse "La democrazia è una conquista in atto. Essa va consolidata, va difesa da ogni stravolgimento e amputazione, da ogni tentativo di svuotamento o soppressione, ovunque essi si manifestino."


 

Questo architetto ha utilizzato la tutela della privacy, ha relegato ogni notizia nella sfera dei pettegolezzi, ha trasformato ogni critica in tentati complotti, in menzogne, in temuti colpi di stato, in tentativi di delegittimazioni.

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Rosa Luxemburg disse "Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene"




 

 

Ha chiesto al cittadino-golem di partecipare alla sua lotta, senza però farlo intervenire o chiarirgli il dibattito. Ha convinto il cittadino-golem di essere il Risolutore dei problemi del Paese, senza la necessità di avere attorno un sistema di controlli ed equilibri tipici di uno stato moderno. Ha ottenuto dal cittadino-golem il suo voto senza condizione, poiché è riuscito a canvincerlo che tutta la sua vita e le sue scelte sono finalizzate all’Italia. Quando scese in politica, la prima volta, Berlusconi affermò che il suo impegno era mettere al servizio la sua persona al Paese. Affermò con convinzione che, come dal nulla un uomo che cantava sulle navi era riuscito a costruire un impero finanziario, così quello stesso Cavaliere del lavoro poteva e doveva – come impegno che assumeva i contorni di un’impresa predestinata – salvare l’Italia.

Ed il cittadino-golem risponse al richiamo: egli non vuole sapere, ma si batte strenuamente in una perenne difesa del suo leader.

Thomas Jefferson 
Thomas Jefferson (1743-1826), terzo presidente degli Stati Uniti d’America disse "La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, essa non può essere limitata senza che la nostra libertà vada perduta."


Un potere che si basa sulla disinformazione, su un maniacale protagonismo, su un imperante narcisismo.

Un potere che potrebbe essere pronto a distruggere il tempio pur di salvare se stesso dalle rovine.


Berlusconi dice “La cosa di cui vado più orgoglioso? Di non aver nulla di cui dovermi pentire”.

Se lo dice lui...



Fonti: Wikipedia, Unità.it, Pasquinate, Repubblica, The Independent

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mercoledì 9 settembre 2009

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Criticità: la leggenda dei catto-comunisti

Beaver Premesso (e non concesso): Wikipedia non li contempla proprio e c’è chi giura che non esistano nemmeno. Io posso smentire tutte queste voci e sollevare alla fine il velo che nasconde, alla vista di tutti noi, l’esistenza di un vero catto-comunista!

Ho faticato molto a trovarne uno, ma alla fine le mie fatiche sono state premiate…



Domanda: può dirmi il suo nome? (mio Dio, quanto è brutto!)

Catto-comunista: preferire non rispondere! (ma perché mi guarda così?)

Domanda: come preferisce essere chiamato? (credo puzzi, perfino!)

Catto-comunista: Catto andrà bene. (se non la smette, lo mordo!)

Domanda: ci sono molte leggende che la riguardano… (si, puzza davvero!)

Catto-comunista: C’era una volta un comunista che pensava di esserlo ed un catto che non sapeva di essere un catto. Entrambi avevano eccellenti rapporti con la signorina Sede, detta La Santa. Comunicavano sempre tra loro con dei disegnini - dei fumetti in pratica - poiché parlavano lingue differenti ed ogni volta che avevano cercato di mettersi d’accordo verbalmente si erano sempre fraintesi…

Domanda: io non la sapevo così…

Catto-comunista: sono un catto, prima di tutto, lo saprò ben io com’è! (ecchecavolo!) – dunque, non si mettevano mai d’accordo parlando ed inventarono la stampa. Purtroppo la carta si lascia scrivere da chiunque e, ben presto, la stampa fu in pericolo…

Domanda: è una barzelletta? (questo, o ci fa, o ci è!)

Catto-comunista: sì, una barzelletta cattocomunista! (Io sto qua lo mordo sul sedere, se non la smette di interrompere!)

Domanda: mi dispiace, la prego, continui - (speriamo faccia in fretta: co’ sta puzza non resisterò a lungo!)

Catto-comunista: dunque: il catto voleva rendere partecipe il comunista che i suoi rapporti di personale governo (o governo del bassopersonaleanteriore, or ora non ricordo e comunque non fa molta differenza) con la Sede erano eccellenti da sempre, essendo poi la Sede una personcina ricca di prestigio ed autorevolezza. Il loro rapporto – sempre a detta del catto - era alimentati da un dialogo continuo e le voci di una incrinazione…

Domanda: incrinazione? Incrinatura vorrà dire… (oltre che puzzone, questo è pure ignorante!)

Catto-comunista: …e le voci di una INCRINAZIONE!!! - (io lo spappolo, sto’ cretino!) – fra lui, il catto, e la Sede – detta la Santa – erano solo bugie bollate!

(qui domanda, al suono di “bollate” apre la bocca, ma il catto comunista lo fulmina con gli occhi e non se ne fa nulla)

Catto-comunista: il catto poi era uno strenue difensore – a parole soltanto, poiché nei fumetti era una schiappa - di alcuni principi basilari della civiltà come la difesa del diritto alla vita e della famiglia. Li buttava lì a dimostrare al comunista che questo suo rapporto con la signorina Sede andava sempre più consolidandosi. A tale proposito la signorina Sede avrebbe davvero gradito un incontro tete a tete con il catto, ma questo rispose picche. Il catto era dotato di un cervello versatile e banderuolo e questo faceva sì che una ne pensasse e cento ne dicesse…

Domanda: il comunista era geloso, allora?

Catto-comunista: certo! Circa il 90% del comunista era strapieno di gelosia. Livello rosso, mi capisce? (ma che ci parlo a fare con questo qua)

Domanda: ma come nacque la leggenda del cattocomunista?

Catto-comunista: non mi svii!! Il cattocomunista viene dopo! Il catto voleva solo svicolare dalla signorina Sede, che era divenuta appiccicosa, senza però offenderla. I catti hanno fama di essere gentilcatti, sa! Comunque, detto fra me e lei – e questo è un mio pensiero badi bene - la libertà di stampa c’ è solo se non si viola il diritto alla riservatezza, il segreto professionale e i dati sensibili del paziente…

Domanda: CHE COSA?

Catto-comunista: è contro la volontà di tutti minare la campagna! Ma si immagini che fine possono fare le patate! (che nemmeno mi aggradano, mi creda!) L'ho detto al catto e lo ripeto anche a lei: povera Italia! Credo che ci sia ancora bisogno e di pomodori e di granoturco!

Domanda: meglio tornare ai fumetti…

Catto-comunista: certo! Il succo è questo! Anche perché, mi creda, i comunisti non esistono, sono una specie estinta! Credo si siano mangiati fra di loro il giorno in cui decaddero dalla catena alimentare… non c’è da meravigliarsi: non hanno mai azzeccato la direzione giusta: questa loro mania di girare sempre verso sinistra li portava a fare il girotondo senza via d’uscita! Ridicoli!

Domanda: Ci sono i sondaggi, però…

Catto-comunista: e sono orgoglioso di affermare che il popolo dei catti veleggia con vento a favore verso il 70% dei consensi pro-patata, un primato ineguagliato in tutte le campagne coltivate in questo ultimo frangente, specie dopo un anno di duro lavoro! Merito dello share…

Domanda: ma lei è un cattocomunista, non un catto…

Catto-comunista: e allora? Molti vorrebbero essere come me, anche lei (stupido com’è) io non rubo patate, non mi avvantaggio, non sporco, diffondo amore e sicurezza e sono ricoperto di soffice pelo… posso essere tranquillamente lavato in lavatrice, basta però non inserire la centrifuga…

Domanda: lei è pazzo!

Catto-comunista: io sono una nuova conquista dell’evoluzione, sono in cima alla catena alimentare, avanti a me non fuor cose create se non eterne ed io eterno duro…

Domanda: e poi lasciate ogni speranza, voi ch’entrate!!

Catto-comunista: Io difendo la coltivazione della patata e la difendo con le armi ed i gianduiotti…

Domanda: giavellotti! (cosa vi entrerà mai…)

Catto-comunista: lei mi sta antipatico, lo sai? Io, la leggenda del catto-comunista non gliela racconto più! Peccato per lei, il finale è di tutto rispetto!!!

Domanda: ma vaff….!

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martedì 8 settembre 2009

7

Un cavillo grande come un cavallo: chiamatemi Ghedoni!

cavillo Della serie ciò il consenso e faccio un po’ quello che mi pare! Andiamo, ma che consenso e consenso… BBB fantastica su barche dalle vele spiegate che “veleggiano” verso il 70% di consensi!! Un record, egli esulta! Ma perché non chiama il Guiness dei primati (quello delle scimmie antropomorfe, tanto per intenderci) e già che c’è si fa intervistare dalla d’Urso? Lei è brava: attrice e conduttrice con una terza abbondante, i numeri ci sono!
Ma voi ci credete?
Gasparri Maurizio Le fatiche sono state tante ed ora, per il pdl, è tempo di difendere il proprio operato. Ma come, il Lodo Alfano incostituzionale? Possibile? E come si permette, ‘sta consulta, di consultare? Per fortuna che ci pensa (oddio, non esageriamo!) Gasparri a pescare un Ghedoni (avvocato anche lui?) per azzeccagarbugliare un cavillo (che è un animale che trippa e galippa) in grado di rendere costituzionale il Lodo A.
Male che vada, si inserirà un Lodo B nella prossima finanziaria…

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lunedì 7 settembre 2009

3

Voglia di cambiare: FOOTER a tre colonne nel blog

Bacio_al_computerVi piace la mia ultima modifica apportata in fondo al template? Un footer meno vistoso del precedente e più contenuto anche, non vi pare?



Queste sono le istruzioni che ho seguito. Ne avevo trovate tante, ma queste che vi indico sono le uniche che hanno funzionato – almeno nel mio template:
1. Eseguire una copia di sicurezza del template
2. Rimuovere tutti i widget dal footer
3. Aggiungere il codice al footer del template
In bacheca > layout > modifica html (senza espandere i modelli widget) individuate questa sezione del codice:

<div id='footer-wrapper'>
<b:section class='footer' id='footer'/>
</div>

Sostituite la parte evidenziata in rosso con questo codice:

<div id='footer-column-container'>
<p>
<hr align='center' color='#5d5d54' width='90%'/></p>
<div id='footer2' style='width: 30%; float: left; margin:0; text-align: left;'>
<b:section class='footer-column' id='col1' preferred='yes' style='float:left;'/>
</div>
<div id='footer3' style='width: 40%; float: left; margin:0; text-align: left;'>
<b:section class='footer-column' id='col2' preferred='yes' style='float:left;'/>
</div>
<div id='footer4' style='width: 30%; float: right; margin:0; text-align: left;'>
<b:section class='footer-column' id='col3' preferred='yes' style='float:right;'/>
</div>
<div style='clear:both;'/>
<div id='footer-bottom' style='text-align: center; padding: 10px; text-transform: lowercase;'>
<b:section class='footer' id='col-bottom' preferred='yes'>
<b:widget id='Text2' locked='false' title='' type='Text'/>
</b:section>
</div>
<div style='clear:both;'/>
</div>

4. Aggiungere uno stile al footer
Via bacheca > layout > modifica html (senza espandere i modelli widget) individuate la tag di chiusura </b:skin> e subito prima incollate questo:

#footer-column-container {
clear:both;
}
.footer-column {
padding: 10px;
}

5.Fatto. Il tuo footer ha le tre colonne! Ora puoi rimettere i widget che avevi spostato (magari risistemandoli in larghezza).

Che ne dite?

Naturalmente questo è il link al post originale. Non è farina del mio sacco! (E quando mai…)

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venerdì 4 settembre 2009

11

La via della tristezza

via_della_tristezza L’Italia si estende nel Mediterraneo come un’ancora di salvezza per tanti immigrati che provengono da paesi in cui rischiano la morte. Il nostro premier sceglie la linea dura. L’UE chiede spiegazioni ed è polemica.

immigrati06g Al di là delle questioni riguardo Malta che mette a disposizione cibo ai così detti “disperati” e regala benzina ai barconi a condizione che voltino la prua verso l’Italia, andando oltre alle polemiche sull’Unione Europea che penalizza l’Italia pur che i clandestini rimangano nel suo territorio e lasciandoci alle spalle perfino il maniacale protagonismo del nostro premier – premesso tutto ciò e dimenticato – cosa mai prova, sogna e spera un uomo, una donna, quando lascia il proprio paese perché semplicemente rimanervi vorrebbe dire morire? Sono esseri umani che rischiano la vita su fragili imbarcazioni, alla mercé dei peggiori individui, gli scafisti, per raggiungere una speranza, per arrivare sulle coste dell’Italia spinti dal più elementare dei bisogni: vivere e vivere liberi.

b20128606Non si sono posti la domanda se è meglio morire sulla terra o in mare, perché non hanno altra scelta. Arrivano e trovano campi di accoglienza con muri alti cinque metri ed il filo spinato in cima.

 

Di qualsiasi orientamento politico si sia, qualsiasi opinione si abbia – esclusi naturalmente Bossi % Co. – è innegabile, inconfutabile, che gli uomini siano uguali. E nei diritti e nella natura.

Io sono italiana.

Pago le tasse ed i servizi che lo stato italiano mi eroga.

Spesso gli italiani protestano quando qualcuno – che non ha la cittadinanza – ha più diritti e più aiuti di loro. “Ma come?” – protestano - “ Io lavoro, sudo e fatico e… pago!! ed un immigrato, giunto qui fresco fresco, ottiene asili gratuiti per i figli, case del comune, assistenza sociale…”

Da fastidio? Si, da fastidio. A molti.

democrazia_malata Però questo è un disservizio tutto imputabile allo Stato italiano. Tipico di chi non solo non è calato nella realtà cittadina, ma la ritiene comunque in grado di sopravvivere anche con pochi o nessun mezzo.

 

Lo sapete che, per aver diritto all’esenzione del ticket sanitario, un italiano deve essere disoccupato – od a carico di un disoccupato -  iscritto nelle liste di collocamento con un reddito lordo inferiore a 8.263,31? Questo vuol dire che se io – o la mia famiglia cui sono in carico - guadagna 635,64 euro mensili lordi per tredici mensilità, ho la possibilità non solo di pagare un affitto (o un mutuo – se me lo danno), le bollette, i vestiti e da mangiare, ma anche di pagare un ticket di 75,00 euro per esami del sangue che comprendono i normali controlli che almeno una volta ogni due o tre anni si fanno per tenere sotto controllo glicemia, colesterolo, ferro e quant’altro. Non parliamo di dentista o di ticket per i medicinali!

Di contro, se lavoro regolarmente, pagando i contributi INPS e porto a casa qualsiasi cifra – anche i classici 500,00 euro di un lavoro impiegatizio part-time – e credete sono cifre tutte misurate sulla mia esperienza personale – non ho diritto a NULLA!

manib_n280x200 Conosco coppie di uomini italiani e donne extra-comunitarie che non si sposano ed i cui figli sono esclusivamente a carico della madre al solo fine di ottenere agevolazioni nell’assegnazione di asili comunali, di cui non pagano la retta di mensa, sanità gratuita e tutta una serie di contributi ed esenzioni previsti per gli extra-comunitari privi di reddito e con bimbi a carico. E’ truffa? Qualcuno direbbe spirito di sopravvivenza (del resto sfido chiunque ad essere ligio su queste cose se non possiedi niente…), ma a volte chi usufruisce di tutto questo sono persone a cui, poi, a conti fatti, non manca il “vile” denaro.

baby-mamma Poi ci sono anche donne che sono italiane, che sono senza lavoro ed hanno a carico un bambino piccolo, senza padre e senza una famiglia alle spalle. Queste cambiano città per tentare di rifarsi una vita e non possono richiedere una casa comunale se non hanno la residenza nel comune… e non le danno la residenza, se non hanno una casa.

Conosco casi in cui famiglie albanesi o zingare sono in cima alle liste dell’ATER ed il comune porta loro, a casa, le derrate alimentari, che prontamente vengono vendute “in nero” ed a prezzi più bassi di un supermercato, ai pensionati del palazzo.

Questi sono esempi di come lo Stato italiano e la politica crea delle liste di cittadini A, B, C… ed avanti così. E’ profondamento ingiusto, perché si fa distinzione tra “disperato” e “disperato”, aumentando e fomentando una “guerriglia” tra poveri che non ha senso di esistere, poiché da sempre è proprio chi ha poco, a dividere quel poco con chi non ha nulla. E’ la solidarietà degli sfortunati verso chi è meno fortunato, verso chi è nato nel momento sbagliato nel posto sbagliato. Sia esso italiano, extra-comunitario od un perseguitato dalla sfiga.

19386_482f730c2d3dd_normal Tutto il resto sono parole.

Tutto il resto è politica.

Tutto il resto apre a dismisura la forbice fra chi ha e chi non ha.

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giovedì 3 settembre 2009

3

VIDEOCRACY – 4 settembre

Ecco il trailer che gli italiani non possono vedere...

La tv in Italia ha preso il posto della democrazia. E’ un fatto innegabile ed è estremamente pericoloso. Libertà di informazione non ha più senso di esistere poiché viene manipolata ad uso e consumo di chi controlla l’etere e, là dove ciò non fosse possibile, viene semplicemente cancellata.



Fioccano allora Leggi Bavaglio, cause per diffamazione a La Repubblica, all’Unità e si arriva perfino a bloccare un trailer – sulla RAI (che ricordo è una TV pubblica, pagata con i soldi dei cittadini e che, per sua natura, dovrebbe essere “apolitica” o “multipolitica” che dir si voglia - di un film che riporta semplicemente il fatto incontestabile di come la Televisione abbia, in questo ultimo decennio, cambiato l’Italia ed abbia assunto su di sé il ruolo di principale di diffusore di notizie e si sia eretta a dispensatrice di morale e di costumi di vita.

tv_che_rubaLa Televisione è divenuta il Grande Fratello di George Orwell! Il cittadino-golem ne è affascinato, la assorbe letteralmente ed essa è oggi, di fatto, il mezzo per plasmarne le idee, i pensieri, la mente. Questo mezzo è divenuto talmente potente da riuscire a cancellare il mondo reale, da mettere in secondo piano i diritti universali e riconosciuti di libertà e di pensiero ed a far si che l’italiano non solo non se ne accorga, ma addirittura se ne disinteressi!

FalconeBorsellino Senza libertà di pensiero non c’è democrazia! Nel passato molti sono morti ed hanno dato la vita perché l’Italia divenga un paese libero. Non dovremmo mai dimenticare che la Democrazia Vera (non quella delle canzonette da “pubblicità” dei partiti politici che ne hanno usurpato il nome rendendo perfino difficile ad un tifoso andare in stadio ed sostenere con il classico grido, la nazionale italiana) va difesa, protetta e mai, MAI, data per scontato.

videocracy Se qualcuno ti dice come pensare, dove andare, cosa vedere, tu non sei libero. Sei solo un criceto in gabbia, che gira su di una ruota che non si ferma mai, che ti da l’impressione di andare da qualche parte, senza mai muoverti dal tuo piccolo mondo fatto di ferro e di paglia, dandoti l’illusoria sensazione di essere felice…

Videocracy arriverà tra le polemiche.

“In una videocrazia la chiave del potere è l’immagine ed In Italia solo un uomo ha dominato le immagini per tre decenni. Prima magnate della tv, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto, caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale nel Paese. I suoi canali televisivi, noti per l’eccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità”. - (Erik Gandini)

Nel tentativo di descrivere come la tv abbia preso il posto della democrazia e «la lenta ma inesorabile mutazione del codice genetico di un popolo», il documentario svela un mondo di veline e tronisti, dove tutto si fa in nome dell’apparire, poiché solo essere sul piccolo schermo significa esistere.

Nella mia regione, Videocracy c’è…

ARENA CAMPO SAN POLO – Venezia, Campo San Polo – Tel.0415242779


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martedì 1 settembre 2009

8

MORTE DI UNA TELEVISIONE DI STATO

B: “Guarda che ci sono le riunioni a casa mia, per la RAI, eh! Stai attenta!”

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