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venerdì 31 luglio 2009

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Una pillola per ogni cosa: Ru486

Si chiama Ru486. Non è un nome complicato, anche se sembrerebbe più una sigla di un nuovo colorante per alimenti. In Europa è già usata da anni, da noi, popolo cattolico e bigotto, sono già cinque anni che ne stanno parlando.

La maggioranza delle donne sa che è una pillola per abortire. La maggior parte degli uomini non sa cosa sia. I cattolici invocano la scomunica e chi ci governa la considerano un mezzo per il controllo delle nascite… in ITALIA??!!?? Andiamo, ci prendete per fessi? Anzi, prendete noi donne per fesse, squilibrate e deficienti? Solo degli uomini possono credere che un aborto sia una passeggiata e che una pillola lo renda più semplice da fare. E solo dei cretini – e qui ci stanno anche le donne – possono pensare che partorire con dolore sia giusto e naturale. Cavoli, la tecnologia, la medicina, la conoscenza serviranno pure a qualcosa, oltre che portare l’uomo sulla luna o no?

La pillola Ru486 provoca l’aborto e lo fa in un breve lasso di tempo (circa quattro ore). Quando ciò accade, ci sono crampi e dolori e l’aborto si conclude con la più classica delle emorragie. NON E’ UNA ASPIRINA!! Ma soprattutto NON E’ UN’OPERAZIONE CHIRURGICA, non ha i rischi che sono impliciti in un qualsiasi intervento, è senz’altro più vissuta poiché il dolore che ha portato una donna a scegliere l’aborto, il dolore che poi la seguirà nel tempo – che si affievolirà certo, ma è giusto che accada e deve essere così! – sarà presente dal momento che firmerà le carte per l’assenso alla procedura, al momento in cui ingoierà quella pillola e fino al momento in cui i crampi e il sangue le mostreranno che sta davvero accadendo!

La pillola Ru486 provoca l’aborto. Questo è quanto. La pillola Ru486 è infinitamente meglio dell’operazione di raschiamento che viene praticata ora e che reca in sé maggiori rischi.

La pillola Ru486 provoca un aborto farmacologico, non è una droga e non è nemmeno una depenalizzazione morale della pratica dell’aborto, tantomeno di un ipotetico, quanto ridicolo, controllo delle nascite qui in Italia.

La pillola Ru486 non è pericolosa. Si è parlato di 29 casi di morte certificate dalla stessa azienda produttrice, la Exelgyn, morti di cui almeno sei casi sono poi stati attribuite ad altre cause. Bene: è un numero inferiore alle morti per viagra (del 10% più alta) e per assunzione di aspirina. Voi uomini smetterete di prendere il Viagra sapendo che vi può uccidere, in una determinata percentuale dei casi? E tu umanità – ed assieme a te le multinazionali - bandireste per lo stesso motivo l’aspirina? Io non credo. Eppure tutto ciò che riguarda il corpo femminile, il processo della procreazione e della nascita è visto sempre come un tabù, in primis dagli stessi uomini.

Il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella dice chiaramente: «Il via libera del Cda non è scontato, ci sono delle valutazioni da fare. Il Cda non è un organo preposto solo a un ultimo passaggio burocratico, deve valutare il rapporto costi- benefici del farmaco». Poi c’è il problema del protocollo ospedaliero: nel 2007 in Italia ci sono già stati 1.010 casi di aborto tramite la Ru486 con ricovero in day hospital. Visto che l’aborto, in una percentuale di casi può avvenire anche dopo due giorni o più, il grosso problema che non fa dormire l’illustre Roccella è che l’”espulsione” avviene in casa. Probabilmente al pensiero, a tutti voi viene la pelle d’oca: espulsione, che schifo! Ma lo sapete che oggi si parla di gravidanza consapevole e di parto in casa? E sapete che il rischio di morire di parto è superiore – e di molto – a quello dell’aborto? Certo che i rischi devono essere chiari e vanno pubblicizzati, ma non devono – ed in questo caso è davvero ridicolo – essere la causa principale nella decisione di abortire o meno. Questo, secondo il mio modesto parere, è il nocciolo della questione: quando una donna decide di abortire – o viene consigliata di farlo per gravi problemi medici – deve – e sottolineo DEVE – poter scegliere il metodo più sicuro ed affidabile per la sua salute fisica e psichica. Deve esserle permesso affrontare la procedura di aborto nel migliore dei modi, anche indolore se mai si arrivasse a questo. E’ una questione di dignità, così come lo è l’eutanasia o la lotta al dolore nelle malattie.

E’ dal 2005 che la Ru486 è inserita nella lista dei farmaci essenziali dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms): perché questo sembra non valere in Italia? In un’Italia che accetta il nucleare perché materia affidabile e gestibile? Noi non abbiamo a tutt’oggi la sicurezza che il nucleare non ci scoppi in faccia, eppure il nostro governo lo approva – non dimenticate che è già legge in vigore! – ma la Ru486 proprio no, quella no, giammai! Eppure l’approvazione di un farmaco non può divenire una questione ideologica e la sua pericolosità non può essere gonfiata da un ministro – e dal suo governo - al fine che ciò accada.

Per quanto riguarda l’aborto in sé, questo è argomento per un altro post.

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Aggiornamento: Questo post lo trovi anche su

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giovedì 30 luglio 2009

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Fermate il treno: vorrei scendere senza farmi male.

Dov’è finita l’emergenza Abbruzzo? Siamo in piena estate, le temperature in Italia sono alte, il sole picchia e la calura annebbia la vista… hai forse notato come il cielo sopra L’Aquila si riempia di tetti con le bandiera tricolore che sventolano? Qualcuno sta lavorando anche di sabato e domenica per battere i record mondiali… di miracoli!

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“Andate a chiedere se qualcun altro nel Mondo è stato in grado di fare questi record. Credo di no. - ha esordito il premier - Sono vere case, case eterne, non solo antisismiche ma anche belle, che verranno consegnate dal 15 settembre a fine novembre. E' una cosa mai fatta: il più grande cantiere al Mondo. E' un miracolo - ha ribadito Berlusconi - che tre mesi dopo il terremoto le case arrivino al tetto. Sono stati battuti tutti i record di velocità. Tutto questo è stato fatto in tempi strettissimi e tra tre giorni sarà un piacere mettere le bandiere italiane sopra il tetto. Sono case che possono durare nel tempo. Siamo molto orgogliosi - ha concluso - Ma a questo bisogna aggiungere la realizzazione di tutti i villaggi, con servizi, chiese e molto verde, anche loro pronti a settembre. Prima di così non si poteva fare. Ci voleva un miracolo e lo stiamo realizzando”.

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mercoledì 29 luglio 2009

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ISCRIVETEVI AL FEED!

pageear_b Che ne dite dello sfoglia pagina in alto a ds del blog? E’ stata una fatica di questi ultimi giorni… un grazie a Iole per le dritte!!

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martedì 28 luglio 2009

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Polvere di stelle sopra i Mondi dell’Altrodove

PREMIO LEMNISCATA GRAZIE PAOLA

Anche l’Altrodove è sensibile alle lodi dei suoi lettori! Così quando ho letto il commento di PAOLA che mi invitava oggi a visitare il suo blog per ricevere il premio “Lemniscata” mi sono emozionata! Ecco il dono che arriva dalle Terre Inesplorate dove ogni cosa è illuminata da una leggera Polvere di Stelle!! Grazie Paola ed un grosso abbraccio dai Mondi dell’Altrodove e dall’Eterea che abita le sue terre luminose ed antiche…

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lunedì 27 luglio 2009

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Siamo un popolo di alieni.

alieno bianco "Don’t wait to be deprived of news to stand up and fight for it" - (Non aspettare di essere privato delle notizie per alzarti e combattere per questo diritto).



Questo è il motto della "Reporters without borders". Fra gli biettivi di questa organizzazione c’è anche quello di monitorare la libertà di stampa di moltissimi paesi. Quella che segue è la classifica stillata per le nazioni dell’Europa, dove noi occupiamo nientemeno che il quart’ultimo posto, dietro perfino a paesi, come la Slovenia, che fino a poco tempo fa erano sotto il regime comunista.

1. Lussemburgo 10. Danimarca 19. Cipro
2. Estonia 11. Repubblica Ceca 20. Grecia
3. Finlandia 12. Lituania 21. Francia
4. Irlanda 13. Paesi Bassi 22. Spagna
5. Belgio 14. Portogallo 23. Italia
6.Lettonia 15. Germania 24. Polonia
7. Slovacchia 16. Ungheria 25. Romania
8. Svezia 17. Regno Unito 26. Bulgaria
9. Austria 18. Slovenia

L’Italia sempre più fanalino di coda fra gli ultimi? Ma non era colpa del comunismo – che si sa era imperante in Italia subito dopo la fine dell’impero romano o forse anche prima: sono quasi certa che siamo stati noi ad importarlo in Russia!! – la rovina dell’Italia, la censura, la morte dell’informazione? Non viviamo forse sotto la splendida bandiera del popolo della Libertà?

Eppure gli italiani non si voltano nemmeno indietro. Il muro di gomma creato dalla televisione e dalla mancanza di una veritiera informazione sembra gonfiarsi come un’enorme airbag tra i cittadini della penisola ed il resto della terra emersa. Ormai l’indifferenza è totale, siamo troppo occupati a salvaguardare la nostra pagnotta quotidiana – a dire il vero ultimamente è piuttosto rafferma – così che la nostra unica consolazione è guardare agli altri, all’emigrato magari, e convincerci che loro stanno peggio di noi. Lo bastoniamo pure, un tanto per aiutare la nostra autostima a non soccombere: della serie le ho prese un casino, ma le ho anche date!!

Non ci rendiamo conto di quanto perdiamo e di quanto abbiamo già perso. Non vediamo neppure che si può ed è nostro diritto avere di più.

Tutti adorano Sky e Mediaset Premium per i film ed il calcio a, quant’è al mese? Vi ricordate che anni fa era gratis? Che il mondiale lo trasmetteva la Rai e noi lo guardavamo tutti insieme, magari seduti al bar sotto casa, bevendo una birra e commentando tutti insieme la finale? Io me lo ricordo, anche perché le grida di Gooool e era rigore!!! mi tenevano sveglia…

Ma le anomalie sono anche altre: sono gli italiani che pensano che fregare sulle tasse sia mitico, che attendere sei mesi per una visita da uno specialista sia normale, che il megaschermo a cristalli liquidi è tutto ciò che si può chiedere dalla vita, che i privilegi della classe politica in fatto di pensioni, lodi alfani e leggi-balzelli ad personam siano eventi imperscrutabili in cui bisogna credere senza porsi domande come fossero misteri della fede cattolica. Poco male se il nucleare è tornato in sordina, se la class action è stata silurata, se l’informazione è tutta incentrata sull’Isola dei Famosi o sulla misura di seno delle partecipanti a Grande Fratello. Poco importa se vengono tagliati i fondi alla scuola, alla ricerca, all’Università. E chissenefrega se tutti i nostri prodotti tipici italiani o le nostre tradizioni di sagre e vendemmie vengono penalizzate ed uccise dalle uniche direttive europee che il nostro governo si degna di ratificare in nome di multinazionali e globalizzazione del piffero. Che ci importa? L’importante è che il nostro ultimo telefonino sia quanto di più trandy ci sia sul mercato, faccia le foto, scarichi i giochini ed abbia una buona tariffa casomai volessi mordere il ghiacciolo del gonzo di turno…

…e chi più ne ha, più ne metta!

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domenica 26 luglio 2009

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Agonia di un pianeta.

Dal sito [Re]write di Giovanni Greco:

Questo video mi ha colpito molto. Forse non pensiamo mai a cosa davvero potremmo fare di male al nostro pianeta. Nei miei romanzi parlo spesso della Terra come un pianeta già morto, ma tra l’immaginare un futuro fantascientifico e la realtà prossima che bussa insistente alla nostra porta, passa l’immenso mare di proverbiale memoria. Riesce a riempirmi di tristezza il pensiero che un giorno riusciremmo finalmente a distruggere tutto ciò che di bello la natura ha creato in questi milioni di anni.



Il mare d’inverno, che Debora ama o le meravigliose e intatte vette delle montagne più alte, dell’Everest e della catena dell’Himalaya, ma anche lo sterminato deserto che ricopre parte del nostro pianeta e che, nella sua stessa ostile indifferenza, tiene ferma la sua terribile bellezza.

Noi, invece, cosa facciamo per rendere immortale questo pianeta? Costruiamo centrali nucleari, ci dedichiamo anima e corpo all’inquinamento marino e dell’aria, spazziamo via interi ecosistemi e, poi, provochiamo più o meno inconsapevolmente incendi su vasta scale, deforestamento (questo invece si che ci piace!), per arrivare fino a distruggere montagne con cave, smottamenti e dighe.

Gli uragani e i tifoni che sempre più furiosi si abbattono su di noi, sono alimentati dall’innalzamento della temperatura globale e siamo sempre noi ad alzare il termostato della Terra. La storia non ci insegna davvero niente? Sembra che sia preferibile riscriverla…

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sabato 25 luglio 2009

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DIRITTO ALLA RETE sui principali media

Non vogliamo farci imbavagliare..

locandinanavonaLa Repubblica
L'Espresso
Corriere della Sera
Adn Kronos
Ansa
Il Sole 24 Ore
Panorama
Il Giornale
Punto Informatico
Sole24OreNOVA

 

 

 

 

Il primo sciopero dei blogger è in Italia: certo, perché in nessun altro paese democratico verrebbe in mente di imbavagliare la rete!

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venerdì 24 luglio 2009

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PACE FATTA!

dialogo Ho dovuto postare questa vignetta di Vukic perché è a dir poco fantastica!


Ed il senso è chiaro: fra “grandi” ci si capisce! Dunque tutto bene, pace fatta! BBB (Bum Bum Berlusconi – vedi il link) e il papa sono d’accordo, non c’è più nulla ad infastidire i loro colloqui privati. Sono contenta, ora mi sento sollevata: siamo un popolo la cui costituzione è fondata sulla famiglia e sul lavoro e siamo rappresentati da un settantaduenne con le voglie di un adolescente! Certo, lui le sue fantasie le mette in pratica, ma del resto – tanto per citarlo – gli italiani lo vogliono così…

Che tristezza!!

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giovedì 23 luglio 2009

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Sono anche su URANIA-MANIA!!

uraniamania Ebbene si, la malerba si diffonde un po’ da per tutto e così sono arrivata anche su Urania Mania! Se mai hai letto i miei libri di fantascienza “Ritorno ad Altrodove” e “Il terzo ramo della Galassia – ritorno ad Altrodove parte II” (calma non spingete!) su questo sito potete lasciare un commento o una piccola (mi raccomando, piccola!) critica…

Urania Mania è un sito di appassionati lettori di URANIA prima di tutto, ma anche di Fantascienza e Fantasy. Non è un sito dove si vendono libri, ma bensì di scambio di opinioni, informazioni e passioni condivise!



Così URANIAMANIA definisce se stesso:

Sei un collezionista o appassionato lettore di URANIA? Ti piace leggere libri di Fantascienza e collezionarli? Ami anche altri generi come la Fantasy, i Fumetti, l’Horror ? Questo luogo è quello che fa per te.
URANIA MANIA nasce grazie alla collaborazione di tutti i suoi Utenti e al gemellaggio con la Tana del Trifide.
URANIA MANIA è un luogo di incontro per Collezionisti dove poter scambiare informazioni sulle collane e i numeri collezionati.
Abbiamo costruito il sito in modo da dare a tutti gli utenti la possibilità di censire e gestire OnLine le proprie collezioni.
Grazie alla collaborazione di tutti sono state aggiunte nuove funzionalità e strumenti. Alcuni veramente utili, altri (più che altro) dilettevoli.
Urania Mania non è un sito a fini di lucro, tutto ciò che vedi è goliardicamente e ludicamente gratuito quindi che cosa aspetti ?
Se condividi la nostra stessa passione puoi utilizzarlo per scambiare informazioni con chi, come te, si è ammalato di 'Uranite acuta.'
REGISTRATI SUBITO e buon divertimento !

Se mi vuoi trovare e se vuoi sbilanciarti lasciando un commento, vai su URANIA MANIA nella colonna di sinistra e cambia area, scegliendo “fantascienza” e poi clicca su “cerca”. Scrivi il mio nome e, voilà!, eccomi qua!

Urania Mania

e poi, magari, gironzola per il sito: non è male, no?

trifide

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mercoledì 22 luglio 2009

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Il bicchiere mezzo pieno.

immagini3 Il Comune di Milano è il primo in Italia a colpire il consumo di alcool: ha disposto una sanzione per i genitori dei minori che consumano alcool e per i commercianti che glielo vendono, di 450 Euro (500 Euro se la multa non viene pagata dopo i cinque giorni).

La soglia dei “minori” oggetto dell’ordinanza, è di 16 anni e la novità è proprio che vengono colpiti anche loro, sebbene ovviamente saranno poi i genitori a pagare la multa.



Certo così i ragazzini non potranno più bere nei locali, né dedicarsi a ritrovi a base di alcool nei parchi, ma certamente non è questa la soluzione ad un problema che comunque colpisce una considerevole parte della nostra gioventù. L’esempio degli adulti, degli stessi genitori, la pubblicità - occulta o meno a tutti i livelli - a favore del consumo di alcool, la mancanza di controlli da parte della scuola, degli insegnanti e l’intera nostra società che è caratterizzata da una mancanza di valori e si poggia sul consumismo e sull’apparenza: sono tutti elementi che contribuiscono a destabilizzare i ragazzi, a svuotarli in un momento in cui avrebbero invece bisogno di certezze e di guide. Permettere ai ragazzi di costruire il proprio futuro e di realizzare i loro sogni in modo concreto, aumentando gli spazi di confronto con gli adulti e dando loro la possibilità di emergere dal loro guscio con fiducia. Bisogna insegnare ed indicare ai ragazzi la strada principale da percorrere, certamente, ma anche al contempo permettere loro di scegliere i sentieri e le vie secondarie che comunque li condurranno in quella direzione…

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martedì 21 luglio 2009

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Tutti i giornali del mondo!

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Con il caldo afoso arrivano i temporali improvvisi, le grandinate furiose e le mareggiate sulla spiaggia…

Oggi, per la prima volta, ho sentito il TG1 parlare di ciò di cui non si può parlare…

TUTTI I GIORNALI DEL MONDO…

  • «Espérame en la cama de Putin» - El Mundo

  • «'We didn't sleep a wink': escort releases recording of her night with Berlusconi» - Guardian

  • «My night with Berlusconi: escort girl releases her tape» - Times (Londra)

  • «'I nearly broke Berlusconi's wrist': Former dancer complains of Italian PM's 'wandering hands'» - Il Daily Mail

  • «The Prime Minister, Patrizia the prostitute – and Putin's bed» - Independent

  • «'Tapes of Silvio Berlusconi and escort girl' posted on websites» - Telegraph

  • «Paper releases Berlusconi 'tapes'» - Bbc

  • «Berlusconi : "Je ne me laisserai pas conditionner"» - Nouvel Observateur

  • «Berlusconi: Tu m'attends dans le grand lit, celui de Poutine» – Libération

  • «Alleged Berlusconi-escort tape released. 'Will you wait for me in the big bed?' Italian PM purportedly says» - Afp

  • «Alleged Berlusconi sex tapes released» – Cnn

  • «My night with Berlusconi: escort girl releases her tape» - New York Times

  • «Online gli audio degli incontri D'Addario-Berlusconi. Ghedini: materiale inverosimile» - il Sole24Ore

…il resto è storia…

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DONNE CHE AMANO TROPPO: ma è davvero così?

uomo1 Mettiamoci nei panni loro… cosa li rende davvero così speciali? Non è certo il fatto che siano muscolosi e con la tartaruga come il Big Jim di Barbie, né che siano aitanti e bellocci come i modelli della TV, giacché i più quotati sono decisamente stile “zerbino”. Che sia l’odore di macho?

Ma qual è esattamente l’odore di macho?



Un effluvio leggero di dopobarba penetrante e sudore fresco fresco da allenamento quotidiano sotto il sole (da non confondere con quello stantìo da palestra sotto casa)? Oppure quel sentore infantile di borotalco e camicia di cotone appena stirata? Qualsiasi cosa sia, esso rende il Lui davvero irresistibile, tanto da voler, a tutti i costi, azzerare ogniqualsiasivoglia personalità per piacergli.

“Non vengo, perché il mio ragazzo non vuole che esca…”

“Ho smesso di mettere la minigonna, perché il mio compagno è geloso…”

“Ho smesso di lavorare, perché mio marito mi vuole in casa…”

senza2 Spesso, se leggi qualche rivista femminile (e per anime inquiete), quante lettere contengono frasi del genere! Eppure non è il conturbante profumo di maschio che confonde la mente della donna che ama troppo, perché tale profumo – speziato ed antico e mica male, ad onor del vero! – annebbia la mente – ed i sensi – di qualunque donna in età fertile o meno… ciò che azzera il lavorio delle meningi della donna che ama troppo è… il non saper amare affatto! Ella, così com’è composta, non ama l’Uomo perché non ama se stessa. Non si considera degna di un rapporto, ma vede se stessa come una sottospecie di individuo. E’ come tale non può che accompagnarsi con un altro siffatto e problematico essere vivente. La donna che ama troppo vuole un uomo che non ama per niente. O meglio, chi non sa amare sceglie, inconsapevole, colui che nemmeno sa cosa sia l’amore.

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lunedì 20 luglio 2009

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Il blog di Iole

header_now Bè, che dire? E’ un blog utilissimo, per chi, come me e molti come voi, aprono un blog per la prima volta senza davvero conoscere tutte le possibilità che offre un blog se lo si sa gestire o trasformare come meglio si crede. Se vuoi personalizzare il template ed aggiungere un servizio di gadget, certamente questo blog – e la sua disponibilissima autrice – ti dirà come fare. Alcune modifiche, che io stessa ho provato a fare e che – bene o male – mi sono riuscite – le devo a Iole ed alla sua pazienza, non solo a spiegarmi il procedimento, ma anche, materialmente, ad avermi dato una mano a domare il famigerato codice html!!

GRANDE IOLE!

PREMIO IOLE


Per questo – e per tutte le volte che in futuro le chiederò qualcosa e per la grande disponibilità che ha sempre dimostrato ai blogger che si rivolgono a lei (e includo me stessa nel numero!!!) le mando questo piccolo .GIF dai Mondi dell’Altrodove. Non è granché, ma almeno l’ho fatto io e, poiché ci ho perso un intero pomeriggio per farlo, potete ben vedere il mio livello di dimestichezza con paint e Gimp!

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domenica 19 luglio 2009

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Criticità: Intervista al gatto del papa.

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ex dani: com’è successo il fattaccio?

gatto del papa: dirò, ero contento che il papa fosse venuto nello stesso albergo dove sono solito passare le vacanze…



ex dani: si, d’accordo, ma esattamente può dirmi cosa è successo?

gatto del papa: … noi siamo una famiglia numerosa: quattro gatti in tutto, non uno di meno e nemmeno uno di più… certo mia madre non ne era felice, sebbene non faceva altro che ronfare…

ex dani: (vedi di non venirmi così vicino con la telecamera!)

gatto del papa:veramente , io…

ex dani: non dicevo mica a lei! Miagoli avanti… ehm… dica pure!

gatto del papa: noi siamo soliti dormire fuori dall’albergo, poiché i camerieri dicono spesso che la presenza delle pulci sia colpa nostra…

ex dani: pulci nell’albergo???

gatto del papa: no, no (miaoooo) no, certo che no!

ex dani: Fiuuuu, sa, la class action non è retroattiva e ormai la possono richiedere solo i dirigenti della Parmalat: lei ha mai pensato di richiedere una stanza in albergo?

gatto del papa: non hanno mai voluto darmi nemmeno un tappetino in cucina!

ex dani: questo va bene, per via della dispensa…

gatto del papa: fanfallucchere! Noi discendiamo da una razza di fieri cacciatori di topi!!

ex dani: (fanfache?) Oggigiorno è un lavoro che non paga!

gatto del papa: Vero. Ma il sangue non è acqua!

ex dani: (La smetti con questa telecamera??!!)

gatto del papa: comunque, io mi sono addormentato come sempre, alle due di pomeriggio sul terzo gradino, davanti all’atrio principale. Non mi si può fare nessuna accusa, perché lo faccio sempre ed è nel mio diritto di natura felina (miaooooo!), sfido chiunque a dimostrare il contrario! Se sarà necessario, posso sempre dichiarare di non averlo mai detto! Non è colpa mia se dormire di primo pomeriggio è palesemente anticlericale e di sinistra! E’ accaduto ed è stato un incidente! Quel tipo, con la gonna, non s’era messo le scarpe ed è inciampato sul suo stesso vestito! Io sono stato la vittima ed ho ancora dei forti giramenti di testa, nonché una brutta commozione cerebrale…

ex dani: ha intenzione di chiedere i danni? (se non la smetti con questa telecamera te la faccio mangiare!!)

gatto del papa: Dovrei, se non altro per la visione intima che ho avuto della mancanza di rispetto per gli animali… (non portava le mutande!!!), immagine che mi accompagnerà fin che campo!

ex dani: … a proposito, per le sue altre sei vite, lei paga le tasse?

gatto del papa: me ne sono rimaste solo tre, per sua informazione! E comunque, no: io sono residente nel Principato di Monaco…


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sabato 18 luglio 2009

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parlando de “SUL ROMANZO…”

Titolo riflesso_sul Romanzo Uno dei primi blog che sono incappati nella rete della mia attenzione è sul romanzo, un blog dalla grafica semplice, ma sicuramente funzionale.

Se sei uno scrittore esordiente – o se vorresti tanto esserlo! – e sei ancora alla ricerca di un tuo stile, allora alcuni consigli di Radames potrebbero esserti utili. Ho trovato i suoi post “Scrivere un romanzo in 100 giorni” molto interessanti, soprattutto perché illustrano un metodo pratico per arrivare al fantomatico MioLibro, incubo e sogno di colui che ama definirsi uno scrittore.

E’ un blog che seguo con piacere e che leggo volentieri perché scritto e condotto con lucidità ed, anche, con il preciso intento di aprire una valigia personale di esperienze raccolte nel tempo, con fatica, ma sicuramente con passione. Molti blogger vogliono solo mostrarsi. Sul romanzo è un blog sincero ed, a mio avviso, di autentica condivisione…

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venerdì 17 luglio 2009

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Quando l’uomo sbarcò sulla luna

apollo-11 Sono le 4,56 minuti e 15 secondi del 21 luglio 1969 in Italia (le 22, 56 minuti e 15 secondi - east time - del 20 luglio negli Stati Uniti): esattamente 40 anni sono passati dal momento in cui un uomo, Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, posa il piede sinistro sulla superficie inviolata della luna. Dal modulo Lem “Aquila”, subito dopo scende anche Edwin Aldrin.



nasa1 “Ora scendo. Sarà un piccolo passo per l'uomo ma un gigantesco passo per l'umanità” è la frase storica che tutti conoscono e che segna per sempre, nella nostra storia, il momento in cui un uomo, per la prima volta, sbarca su un corpo extraterrestre.

Che sia andata così, o che sia un falso come tanto credono, che la luna sia fatta di formaggio o che sia la base segreta di civiltà aliene che ci osservano,

nasa4la luna è il pianeta che più ci è vicino, in grado di far muovere il mare, alzando ed abbassando la marea, in grado di influenzare perfino la nostra mente e la nostra fantasia… la luna è la personale ed insita ossessione dell’uomo ed è il satellite che illumina la notte sul nostro pianeta…

La luna era

quando noi non eravamo

e la luna sarà,

quando noi saremo polvere.

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giovedì 16 luglio 2009

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Come mi vedo…


Come io mi vedo: sono una donna, sono una madre, sono una scrittrice e sono anche una blogger. Poi sono una gattofila, una moglie, una figlia, una lavoratrice, una casalinga, una sognatrice, una donna indipendente e anche no.



Sono una donna moderna, con valori che oscillano tra l’antico ed il fantascientifico, sono di carattere pacato ed introverso, polemica e perfino con punte da antipatica. Sono alta, ho i capelli scuri e lunghi, lisci come una tavola da surf e – solo ultimamente però! – leggermente sovrappeso. Sono maniaca delle diete, delle patatine e adoro la tequila. Sono una ex fumatrice per passione. Non ho molti amici, ma li sento vicini vicini, sono timida, riservata, pignola, puntigliosa, scrupolosa. Ma sono anche estremamente fedele ed ho una scala di valori in cui amore ed amicizia si trovano lì, in alto in alto, in cima alla montagna…

Questa, in parte, sono io. Ho mille parole per descrivere quello che sono e quello che non sono, ma sono ancora alla ricerca di me stessa. Come la maggior parte delle persone che vivono su questo pianeta…

io_commentoIn fede, ex dani

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mercoledì 15 luglio 2009

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IL SILENZIO DELL’ANIMA.

Ci sono cieli lontani, colorati di un blu troppo carico. Fanno male agli occhi. Se poi li guardi con occhiali dalle lenti troppo spesse, allora essi si sfaldano e divengono monotoni e bui.
Il rumore del tuono in lontananza riempie il silenzio della notte e squarcia l’oscurità con mille fulmini. Le lingue di fuoco avvolgono tutta la foresta ed il fumo acre oscura le stelle…
… ed allora la Terra piange.
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Le foto sono state scattata da Roberto Iezzi. Archivio CFS

Non si fa mai abbastanza per la prevenzione degli incendi. Il fuoco possiede un’anima avida e distrugge ogni cosa con una velocità incredibile mentre il bosco – ed il Carso, come accade nella mia Regione – ha tempi molto più lunghi per risanare le proprie ferite. Qualche anno fa il fuoco colpì anche qui vicino e le tracce si vedono ancora. La strada statale venne chiusa, perché le fiamme arrivarono fino a lì. Per tornare a casa – facevo ancora la pendolare – ricordo che dovemmo fare una deviazione allungando di molto la strada, per via dell’incendio.
Questa è la stagione degli incendi. Riflettevo che l’Italia è un paese montuoso, ricco di pascoli e coltivazioni, ma la superficie boschiva non è poi molta: i boschi ricoprono meno del 30% del territorio. Penso che tutti possiamo fare qualcosa. Penso che preservarlo sia importante.

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martedì 14 luglio 2009

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Oggi sciopero contro il DDL Alfano

 SCARICAILLOGOEPUBBLICALO_1 "Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana".

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lunedì 13 luglio 2009

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L'ultimo sesso: una storia su Eva e il Paradiso.

lamuEra da tanto che non ripescavo qualche argomento su il terzo sesso, tanto per disintossicarmi dal marasma della crisi e gettarmi in quello contorto dell’animo femminile… in crisi anche quello! Così ho ripescato una vecchia e-mail mandatami da un mio amico che vive a Barcellona e che ama così tanto le donne da rispettarle e… lasciarle perdere!



Il testo era in spagnolo ed il formato era una presentazione di power point, che rendeva molto meglio… ho fatto io la traduzione ed ho scomposto le immagini. Se qualcuno me lo chiederà, gli invierò per e-mail volentieri il file originale (che è divertentissimo, con annessa risata da “donna a donna!")


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Slide 3Immagine2
Slide 4Immagine3
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Slide 6Immagine5
Pensierino di nonna Papera:
“che Dio sia femmina?"

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domenica 12 luglio 2009

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NOTIZIE DAL BESTIARIO – Ritorno del nucleare in Italia.

centrali_nucleari Il G8 è appena finito e sulle ceneri fumanti di quanto deciso in favore dell’ambiente, ecco che il Senato ha definitivamente approvato, in quarta lettura, il ddl n. 1195-B. Nato per dare una mano allo sviluppo (!!??!!), vi sono stati inseriti però due articoletti (il 25 ed il 26) in materia di nucleare. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, il nostro caro ed amato Governo deciderà su quali siti impiantare le strutture di produzione di energia elettrica nucleare.

Dunque non ci sono discussioni, non c’è stata notizia: in Italia il nucleare si fa, che lo si voglia o no. E visto che i siti che ospiteranno le centrali atomiche verranno considerati dal nostro idolatrato governo “aree di interesse strategico nazionale”, con elevate procedure di sicurezza e vigilanza, con benefici fiscali per le imprese che vi lavoreranno, che dite? oltre che il mini-vulcano in giardino, il nostro premier si farà costruire anche la centrale atomica dei Simpson, fra il cespuglio di ortensie e le aiuole di margherite bianche?

nucleare

Fonte: Edilportale: di cui riporto queste poche righe, ma andate a leggervi l’articolo completo.

Modificando l’art. 11, comma 4, del Dlgs 79/1999, il gestore della rete di trasmissione nazionale assicurerà la precedenza all’energia nucleare, subito dopo l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

Devo forse ricordare che con un Referendum abrogativo del 1987, gli italiani hanno bandito il nucleare sul loro territorio? Il nostro Governo non ne ha tenuto conto e, fatto ancora più grave, la stampa non ne ha fatto parola. Fra sei mesi potremmo svegliarci e trovare una ruspa fuori dalle porte del nostro comune…

Quello che mi preme far notare, è che il nucleare non solo è pericoloso – e ci sono milioni di trattati ed articoli (tutti rigorosamente pescabili da Internet) che lo dimostrano, oltre che i vari incidenti di cui sappiamo e di quelli di cui invece non c’è mai stata notizia, ma anche anti-economico! E, soprattutto, non voluto dagli italiani! Allora, gente che avete votato questo Governo, stupidissimo e privodicervello cittadino-golem, ti svegli si o no?

Con 154 sì, un voto contrario e un astenuto, l'aula del Senato ha approvato il 9 luglio, in via definitiva, il disegno di legge che riporta il nucleare in Italia.

E’ chiamato Decreto-sviluppo.

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Appuntamento al 14 luglio – DIRITTO ALLA RETE

Come è nata l'idea (vai su "DIRITTO ALLA RETE")

Blogger e giornalisti-blogger, attraverso uno scambio di telefonate ed e mail, hanno deciso di agire. Per dare un segnale forte attraverso la Rete. Gli Usa hanno eletto la prima volta un presidente di colore grazie alla libera condivisione delle informazioni in Internet. Barack Obama ha creduto nella Rete e sta facendo la differenza con un messaggio forte di cambiamento. In Italia, al contrario, una politica "vecchia" vuole impedire la libertà d'informazione attraverso giornali, siti internet e blog. Con leggi ad personam come il DDL Alfano che sono un attacco alla democrazia.

logobavaglioNetworkaniL'APPELLO

Aderisci alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line

ADERISCI scrivendo a:
dirittoallarete@gmail.com

756 iscritti

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venerdì 10 luglio 2009

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Problemi con IE e blogger: la soluzione di Iole.

i miei lettori Iole mi ha lasciato un commento su come ha risolto il problema dei blog che non si aprono con IE, togliendo il widget dei lettori… senza far vedere che non c’è più! Questo è il suo post, con la spiegazione del metodo…

Con l’occasione, dò il benvenuto ai lettori che si sono aggiunti di recente e saluto tutti quelli che mi seguono già da un po’!! CIAO a tutti quanti!!

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L’informazione è il loro mestiere: prime domande…

papa_you_tubePrima diffida e prima rettifica?

Ma l’approvazione del DDL non era slittata a settembre?

Ma perché la rettifica è divenuta di moda? Mi consentano, non è meglio il sacrosanto diritto di replica?

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giovedì 9 luglio 2009

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Problemi con IE e blogger

firefox2

Tranquilli, non voglio mettermi a parlare anche di informatica! E’ solo che ho notato che, aprendo il mio blog - ma capita anche a tanti altri! - con Internet Explorer, la pagina non viene caricata ma ecco arrivare un fastidiosissimo “boing” e subito dopo compare un’antipatica finestra che avvisa: Impossibile aprire il sito internet http//altrodoveblog.blogspot.com. Operazione terminata

“Ci sono dei gravi e - spero momentanei - bug nel sistema di Blogger” spiega Paoletta su Anice e Cannella in questo post e propone alcune soluzioni. Andate a leggervele, tanto male non può fare!

P.S. e se potete, buttate via IE e scaricate Firefox!

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mercoledì 8 luglio 2009

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L’apoteosi della vergogna.

le foto che Berlusconi non vuole che gli italiani vedano

Ma credono davvero di poter dire o fare tutto quello che vogliono?

L’harem d’Italia – Le foto di Zappadu interessano. All’estero, naturalmente, perché nel resto d’Europa sarebbe scandalo. Così “Stern”, “Times”, “El Pais”… da noi il Garante della privacy ha bloccato tutto.

Villa Certosa, quelle due foto "bomba" chiuse nella cassaforte di un giornale

Le immagini a cui tutti danno la caccia sono quelle che Repubblica ha visionato - assieme a molte altre - il 26 giugno: e sono quelle ritenute più imbarazzanti. In una foto c'è il presidente del consiglio (all'epoca capo dell'opposizione) che assiste divertito a un bacio saffico (tra l'ex concorrente barese del GF Angela Sozio e un'altra ragazza) mentre tiene in grembo altre due ospiti. La scena si svolge sotto un gazebo nel parco. Lo stesso parco dove il gruppo - Berlusconi e il suo codazzo di fanciulle - è ritratto in un'altra sequenza. Una passeggiata. Il presidente del Consiglio tiene per mano una ragazza. Spunta un bouquet di fiori; la Sozio lo porge alla "prescelta" che convola a "finte nozze" con Berlusconi nel parco dei menhir. Tutto catturato dallo zoom di Zappadu. Quel pomeriggio prepasquale fu definito da Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, come un raduno politico di Forza Italia. Bonaiuti parlò di pose scherzose, alla luce del sole e con tanta gente intorno. Ma tant'è, il garante intervenne per bloccarle.

"Dopo lo scoop avremmo voluto pubblicare anche gli altri scatti - racconta oggi Pino Belleri, all'epoca direttore di "Oggi" - ma il garante fu tempestivo nel vietarne la diffusione. Riguardandoli oggi penso due cose. Primo: già lì c'era prova del "ciarpame", per dirla con le parole di Veronica Lario, o del "libertinaggio irresponsabile". Secondo: delle sei ragazze che erano in compagnia del premier, si sono conosciuti solo due nomi (Angela Sozio e Barbara Pedrotti, modella trentina). E le altre? Chi sono? Militanti di Forza Italia o cos'altro?". Le foto dell'"harem di Silvio" arrivarono due mesi dopo lo scambio di scuse con Veronica Lario ("sono solo bagatelle, l'amore e il rispetto non sono mai venuti meno", disse Berlusconi alla moglie per riparare ad una battuta galante rivolta in pubblico a Mara Carfagna).

Matteo Salvini“Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani…” – Che i leghisti fossero razzisti era ovvio: è insito nel loro DNA. Ma che il resto del mondo, al di fuori del centro di Milano intendo, continui ad ignorarlo, bè, è certamente uno dei tipici comportamenti del cittadino-golem!

"Canzone razzista, si dimetta" E Salvini lascia il Parlamento

Ma Salvini cerca di giustificarsi: quella sera, il gruppo di amici leghisti si stava solo esercitando in una piccola "rassegna" di cori da stadio. E dice: "Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...".
Salvini dimentica che con le leggi attuali, promulgate dal suo governo, in caso di cori del genere la partita verrebbe sospesa.
Secondo Salvini "la politica è questo governo che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un'altra cosa, è una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergamaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica".

fonte: Repubblica.it

E tu, cittadino-golem, ti decidi a svegliarti, si o no?

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Federico e Riccardo: due storie che non si devono raccontare.

Federico Aldrovandi_thumb[1] Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri sono agenti di Polizia. Sono persone libere di muoversi e di fare ciò che vogliono. Non sono stati espulsi dalla Polizia. Hanno ucciso un ragazzo di nome Federico Aldrovandi a manganellate. Sono stati condannati ieri dal tribunale di Ferrara per eccesso colposo in omicidio colposo a 3 anni e 6 mesi. L'omicidio di un ragazzo, se sei in divisa, vale 3 anni e 6 mesi e non vieni neppure radiato. Equivale alla licenza di uccidere. Se quattro ragazzi avessero ucciso un poliziotto a bastonate che pena avrebbero avuto? E avrebbero mantenuto il loro impiego? Chiedo a Manganelli, capo della Polizia, alla luce della sentenza di ieri, di radiare i poliziotti condannati. La loro presenza nella Polizia disonora tutti i poliziotti onesti. (Da “Il blog di Beppe Grillo”)


Rasman-Riccardo-mega La storia di Federico è una di quelle che non bisogna raccontare. La storia di Federico è anche una di quelle che potrebbe accadere a chiunque… ed è una storia che è già capitata, proprio qui, nella mia città, a Trieste. E’ la storia di Riccardo Rasman, dell’omicidio di Riccardo Rasman, che non è comparsa in nessun telegiornale né alcuni speciali sono stati fatti su questa vicenda da nessuna testata giornalistica o televisiva. “Il Piccolo” – il quotidiano di Trieste – ne ha parlato piano, sottovoce, senza usare troppi paroloni. Hanno dovuto richiedere una pagina  privata (costata 3.500 euro) per far comparire la notizia ed anche questa è stata “visionata” parola per parola dagli avvocati del quotidiano: in una parola, è stata depurata, censurata, fatevi voi un’opinione.

Cosa hanno in comune queste due morti? In comune hanno che gli assassini erano in quattro, armati, contro dei ragazzi ammanettati e soli. In comune hanno che gli assassini sono stati dei poliziotti. In comune hanno che questi poliziotti sono stati condannati per omicidio colposoE questo è una notizia che si può dire, perché ci sono stati i processi ed è stato un giudice a stabilirlo. Non sono congetture od indagini. Eppure non se ne parla.

Mio figlio ha otto anni. Quando era piccolino, a Grado in spiaggia, si è allontanato da noi per andare a giocare vicino alle docce, come fanno tutti i bambini che costruiscono dighe e canali con l’acqua corrente. Era ad un centinaio di metri da noi, forse meno. Tornando, si è confuso e non ci ha visti, così si è incamminato sulla spiaggia, da solo. Io e mio marito l’avevamo cercato da per tutto e la mia paura era che si fosse allontanato fino a raggiungere la strada e che, magari, avesse avuto un incidente o fosse stato portato via. Quindici minuti terribili e perfino mio marito, che non si spaventa facilmente, era più che preoccupato. Un signore, amico di una coppia che avevamo conosciuto in spiaggia ed i cui figli giocavano con i nostri, l’ha visto perché camminava piangendo e l’ha riconosciuto. Sapeva che ci mettevamo sempre vicino alle docce e l’ha riportato indietro.

Così ho insegnato a mio figlio che, qualora accada di nuovo e dovesse perdersi, deve trovare un poliziotto od un vigile e dirgli il suo nome e cognome e chiedergli aiuto. A mio figlio, i poliziotti piacciono: adora “Cobra 11” e, nelle sue varie fasi su cosa farò da grande, c’è stata anche quella di fare l’agente di polizia.

Sono tanti i poliziotti che rischiano la vita e che sono morti, in incidenti, per salvare qualcuno, uccisi in scontri a fuoco da criminali, mafiosi, terroristi.  Ma ci sono anche poliziotti che non sono tali, sebbene indossino una divisa. Per questo motivo bisognerebbe divulgare queste notizie e per questo motivo è giusto che chi ha il dovere di proteggere ed il potere di arrestare, debba essere tutelato certo, ma non reso impunibile. Perché sono fatti gravi, perché di un poliziotto non si dovrebbe aver paura. L’omertà non è solo della mafia o dei cittadini inermi, ma anche della politica, dei giornali e delle televisioni. E se, per una volta, la giustizia è riuscita, malgrado i depistaggi e le false dichiarazione, a fare il suo corso anche contro un reato da sempre impunibile, se ne dovrebbe parlare.

"Gli agenti di Polizia sono venuti qua alle due e mezzo del mattino, ci hanno detto che Ricky era morto, che lo avevano portato all'obitorio di via Costalunga. Abbiamo chiesto cosa fosse successo, loro ci avevano risposto che aveva lanciato petardi ferendo il timpano di una ragazza che aveva perso sangue, avevano chiamato i Vigili del Fuoco, gli hanno sfondato la porta del monolocale e Ricky ha avuto un collasso, così ci hanno detto, abbiamo chiesto perché non ci hanno chiamato ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Ce l'hanno fatto vedere soltanto cinque giorni dopo, il primo novembre, abbiamo capito dopo il perché... dalle fotografie si vedeva che era martoriato di botte sul viso, gli avevano rotto lo zigomo, poi c'era il segno di imbavagliamento, sangue dalle orecchie, dal naso, dalla bocca, si vede proprio molto bene.. noi siamo entrati in quell'appartamento soltanto in marzo, era un disastro, c'era sangue dappertutto, una chiazza di sangue verso la cucina. Poi dalle fotografie mi sono resa conto che l'hanno spostato con la testa verso l'entrata così da nascondere la chiazza di sangue che c'era lì, c'era una frattura, i capelli erano tutti pieni di sangue, c'era una frattura anche dietro il collo, c'era sangue sul tavolo, sui muri, sulle lenzuola, dietro il letto per terra, c'erano chiazze di sangue sul tappeto sotto il quale abbiamo trovato persino dei pezzi di carne, nascosti. Sotto il letto abbiamo trovato del fil di ferro girato a otto, quattro volte, poi l'autopsia ha accertato che gli era stato stretto del fil di ferro anche alle caviglie, ai polsi, i segni rimasti sul corpo sono tipici del fil di ferro e non delle manette, e poi non contando le botte sulla schiena: qua c'erano i segni di quattro centimetri di larghezza lasciati dall'impatto con una sedia, sicuramente per picchiarlo hanno usato anche una sedia, quindi Ricky ne ha prese talmente tante che bisognerebbe chiedere ai poliziotti come mai si sono sfogati in questa maniera. Per due petardi?

……

In quella settimana sul quotidiano "Il Piccolo" uscì un articolo in cui c'era scritto che loro avevano fatto il loro dovere per cui usciranno da questa situazione a testa alta

….

(testo integrale - Giuliana Rasman)

 

Il pm Nicola Proto, che aveva chiesto 3 anni e 8 mesi, ha detto che Federico è stato ferocemente ucciso senza che fossero state ascoltate le sue richieste di aiuto, come hanno riferito due testimoni che si trovavano nella zona dell'ippodromo di Ferrara, teatro della vicenda. Una collutazione imprudente che è degenerata con manganellate in testa oltre che su braccia, gambe e schiena, il trascinamento sull'asfalto e lo schiacciamento del corpo da parte di uno dei militari che ha portato il giovane alla morte anche per ipossia.
Come Riccardo Rasman, anche Federico Aldrovandi è stato ammanettato e messo a pancia in giù prima di morire.
I risultati della perizia medico legale hanno evidenziato ecchimosi ed ematomi sparsi su tutto il corpo, fra cui una lesione alla testa in sede occipitale, testicoli schiacciati, una profonda ferita su una natica e graffi sul viso.
Secondo la tesi di un cardiopatologo dell'Università di Padova, il professor Thiene, il cuore di Federico avrebbe subito un arresto dopo aver ricevuto un colpo violento.
Inoltre le registrazioni del colloquio telefonico della Centrale operativa nei minuti successivi al fermo di Federico lasciano pochi dubbi: "... l’abbiamo bastonato di brutto. Adesso è svenuto, non so... È mezzo morto".

(testo integraleIl Blog di Beppe Grillo)

I Poliziotti responsabili dell’uccisione di Riccardo Rasman sono stati condannati a sei mesi con la condizionale.

I poliziotti responsabili dell’uccisione di Federico Aldrovandi sono stati condannati a tre anni e sei mesi. Grazie all’indulto non sconteranno nessun giorno di carcere.

Questi poliziotti sono ancora in servizio.

Federico Aldrovandi

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martedì 7 luglio 2009

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GIOCHI D’ACQUA – punto nono

neonato “Mi sei sembrato assente, durante la deposizione dell’infermiera. Credevo che questo caso ti interessasse…”

Luca scosse la testa. “Ti sbagli. Questo è un caso come un altro.” Frugò nella tasca della giacca, appoggiata allo schienale della sedia, ma non ci trovo niente.

“Finito le sigarette?”

Ecco che il fratello lo guardava ancora con quella espressione ironica nello sguardo, tipica di quando sapeva perfettamente di avere ragione. “Quante ne fumi, al giorno? Un pacchetto intero?”

“Più o meno.” rispose Luca, deciso a non lasciarsi coinvolgere in una discussione in cui la parte del tartassato era la sua. “Certo io, almeno, non giudico prima ancora di avere le prove!”

“Ma io non lo faccio mai!” Marco fingeva sorpresa, Luca ne era certo “Io SO che Chiara ha ucciso il figlio, perché non può essere stato diversamente: l’appartamento era chiuso dall’interno e non c’era nessun altro assieme al bambino. E poi” Marco raccolse i fogli dalla scrivania e li ripose nella cartellina gialla dei casi ancora da seguire “ci sono i risultati dell’autopsia che affermano, al di là di ogni dubbio, che il bambino è stato scosso violentemente, a tal punto da provocargli una estesa emorragia cerebrale.”

Nella tasca interna, alla fine, Luca trovò un pacchetto sgualcito. Infilo un dito nell’apertura, ma di sigarette nemmeno l’ombra.

“Ci sono volute quasi sei ore prima che morisse.” Luca smise di frugare la giacca e guardò il fratello sorpreso: la voce di Marco tradiva una forte emozione che stonava con il suo solito modo di fare amabile e canzonatorio “C’era stato tutto il tempo per salvarlo.” Marco sistemò la cartellina a fianco del telefono e si stese all’indietro sulla poltrona, allungando i piedi sotto al tavolo. “Anche quella donna avrebbe potuto fare qualcosa!” Luca immaginò che si riferisse all’infermiera appena uscita “ma ha preferito voltarsi dall’altra parte. Troppa gente, quando si tratta di un bambino, distoglie lo sguardo in fretta!”

“Questo caso turba anche me, ma io dico solo che non bisognerebbe precipitare le cose: non abbiamo ancora sentito la versione della madre. Forse il bambino è caduto…”

“Non ne sei convinto più di me, ammettilo!” Marco aveva già ripreso il controllo e la sua voce aveva nuovamente il tono pacato e formale da avvocato “Ascolterò la versione della nostra cliente e fingerò perfino che sia vera. Sono certo che la assolveranno: nessuno vuole credere che una madre possa uccidere il proprio figlio di pochi mesi, ma comunque questo non vuol dire che ci debba credere io.”

“Allora, perché?”

“Perché io combatto le battaglie a modo mio.” replicò Marco “Tu vivi sulle nuvole, fratellino: la solidarietà e l’amore sono di un altro mondo, qui siamo sulla Terra e qui le persone mentono, uccidono, guardano da un’altra parte! Salverò Chiara dal carcere, tu la compatirai e ti farai prendere dal dubbio e il Giudice preferirà credere a quello che gli dirò, piuttosto che aprire gli occhi e vedere la realtà. Andrà così perché tutti hanno già deciso che è meglio che vada in questo modo.” Marco gettò la testa all’indietro, appoggiando la nuca sul bordo dello schienale. Fissò il soffitto bianco dello studio e poi chiuse gli occhi. Si accorse appena di Luca che usciva dalla stanza e che chiudeva la porta piano dietro di lui.

“Solo silenzio, per te, piccolo” mormorò a bassa voce “ed è già molto.”

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sabato 4 luglio 2009

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L'informazione è il loro mestiere – 14 luglio SCIOPERO DEI BLOGGER

Sul blog di Albertocane c’è un invito al primo sciopero dei blogger contro la Legge Bavaglio. Questo è il post: leggetelo e leggete anche i commenti. Poi, leggete anche il post successivo, dove si parla invece, non di uno sciopero, ma di una pubblicazione di un unico articolo, uguale per tutti. Forse quest’ultima potrebbe essere la via da seguire!

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venerdì 3 luglio 2009

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La sicurezza è il loro mestiere – PARTE I

regali Così ieri il pacchetto sicurezza è divenuto Legge. Ho cominciato e cancellato ben quattro post su questo argomento e non sono nemmeno soddisfatta di questo. Ma ne voglio parlare.

Dunque, abbiamo ora, nella nostra legislazione, il reato di clandestinità. Fantastico: il reato prevede una multa da 5mila a 10mila euro e l’espulsione immediata. Certo che il governo deve aver svolto le sue indagini ed aver notato che i clandestini che raggiungono l’Italia si portano dietro i “spiccioli” casomai servano! Forse spera così di risollevare le casse dello stato: si sa, come ha affermato la Corte dei Conti non molto tempo fa, l’evasione fiscale risolverebbe qualche finanziaria, ma costa troppo contrastarla… perché allora non cercare da qualche altra parte?

E’ stato introdotto poi l’obbligo per i pubblici ufficiali di denunciare i clandestini, con esclusione dei medici e dei presidi delle scuole: ma intanto la paura di essere denunciati si estenderà anche negli ospedali e nelle scuole: se rischio una denuncia, io, clandestino, non andrò certo a partorire in ospedale, nè porterò i miei figli a scuola. Diverrò un fantasma. E magari finirò nelle mani di mafia o di malavitosi che mi garantiranno, in qualche modo, l’invisibilità.

Dovrò pagare per un permesso di soggiorno: via allora al mercato nero delle vendite “clandestine”!

Un merito speciale va anche a chi ha pensato alle ronde! Evviva! Volontari organizzati, ex agenti principalmente! Disarmati! Tutti insieme appassionatamente per le vie della città, a spiare movimenti sospetti (sempreché non abbiano a portata di mano una macchina fotografica con zoom e non siano puntati su ville prestigiose ed affollate…), controllare facce non molto raccomandabili, sempre pronti a segnalare alla polizia ciò che potrebbe essere una situazione di pericolo… (dare finanziamenti e mezzi alla polizia, spostare tutti quegli agenti che fanno lavoro di ufficio e burocrazia dalle scrivanie alle strade ed assumere impiegati amministrativi per sostituirli, no, vero? – meglio le ronde…)

Le liste per i senzatetto!! Dove le mettiamo? Essere senza casa e lavoro e dormire sulle panchine fanno di te un meritevole “cittadino” – scusa, fra un po’ non sarai nemmeno considerato tale – da segnalare al Viminale. Nemmeno stupratori e pedofili hanno tanto merito!!

Una legge voluta, fortemente voluta… caspita, mi sento meglio! Non ho un lavoro, non posso più scrivere le mie idee, ho le ronde che mi proteggono (meno male che sono venute ora: ho un passato adolescenziale da dark, se mi vedevano allora, povera me !) e una scuola migliore per i miei tre figli che vanno alle elementari! Quando avranno l’età, spero non debbano essere costretti a fare l’università all’estero e costruirsi una vita lontano dall’Italia – spero che, se lo vorranno fare, sarà una loro libera scelta…

---- leggete con attenzione il paragrafo che ho evidenziato ----

Ddl sicurezza, ecco le norme – secondo il TGCOM:

Clandestinità, ronde e decoro urbano

Giro di vite sull'immigrazione clandestina e nuove norme per la sicurezza e il decoro urbano. Queste le principali novità del ddl in esame. Chi entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commetterà reato. Per avere la cittadinanza si pagherà una tassa di 200 euro e la permanenza nei centri di identificazione ed espulsione potrà arrivare fino a sei mesi. Le ronde diventeranno legali e inoltre verranno introdotte norme su "writers" e clochard.

Reato di clandestinità
L'immigrazione clandestina diventa un reato. L'articolo 21 del disegno di legge introduce nell'ordinamento italiano il reato di "ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato''. I clandestini, in base alla nuova disciplina, non rischiano l'arresto ma si vedranno infliggere un'ammenda dai 5mila ai 10mila euro. Ma la norma più che convincere gli irregolari a non restare in Italia per non dover pagare la multa, renderà possibile denunciare i clandestini all'autorità giudiziaria.

Secondo alcuni esperti, il reato di immigrazione potrebbe far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta (medici-spia, presidi-spia, perfino postini-spia). L'extra comunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno può rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Fino a oggi il periodo era di due mesi.

Tassa di 200 euro per cittadinanza
Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la tassa sarà fissata dai ministeri dell' Interno e dell'Economia tra gli 80 e i 200 euro. Inoltre, l'extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno potrà rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Ora il periodo è di due mesi.

Adottabili i figli delle clandestine
Per accedere ai pubblici esercizi gli stranieri dovranno esibire il permesso di soggiorno (tranne che per l'iscrizione dei figli alla scuola dell'obbligo). Altrimenti, essendo la clandestinità un reato, scatterà l'obbligo della denuncia. Le madri irregolari non potranno iscrivere i propri figli all'anagrafe e quelle sprovviste di passaporto non potranno neanche riconoscerli rendendoli così subito adottabili.

Carcere per chi affitta agli irregolari
Si rischia il carcere fino a tre anni se si da' in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.

Inasprito il 41 bis
Saranno lasciati intatti i poteri del procuratore antimafia. La detenzione tornerà a essere più lunga di altri 4 anni. Si prevedono carceri "ad hoc" per i boss preferibilmente sulle isole. Più difficile per loro comunicare anche con l'esterno.

Ronde, via libera
Semaforo verde per i gruppi formati da appartenenti ad associazioni di volontari che potranno coadiuvare le forze dell'ordine segnalando situazioni di potenziale pericolo. Le ronde non saranno armate e verranno registrate in appositi elenchi pubblici.

Oltraggio a pubblico ufficiale
Chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a tre anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed Ente a cui questo appartiene, il reati si estingue. Nessuna condanna se è il pubblicoi ufficiale ad avere commesso atti arbitrari.

Norme sull'accattonaggio
Il ministero dell'Interno predisporrà un apposito registro dove verranno registrati i clochard senza fissa dimora.

Vietato imbrattare i monumenti
Previsto il carcere fino a tre mesi per i cosiddetti "writers" urbani se ad essere imbrattati saranno monumenti o palazzi di interesse storico, la pena sale a sei mesi se l'azione vandalica riguarda immobili o mezzi pubblici.

Obbligo denuncia "pizzo"
Per partecipare alle gare d'appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni. Basterà che un pentito, anche in un altro procedimento, sostenga che ci sia stata un'estorsione senza conseguente denuncia, che l'estromissione dalla gara dell'imprenditore è assicurata.

La mia consolazione e speranza? E che finalmente l’italiano si svegli e si guardi attorno, che veda e che capisca che è ora di cominciare a pensare con la propria testa…

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mercoledì 1 luglio 2009

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GIOCHI D’ACQUA – punto ottavo

goccia%20su%20goccia “A dire la verità, Signor avvocato, io sono rimasta molto sorpresa dalla notizia dei giornali. Non credevo davvero che una cosa del genere potesse accadere…”

Marco continuava ad annuire, sorridendo incoraggiante, mentre la donna parlava. Luca, in piedi, dietro di lui, ascoltava senza intervenire. La capacità del fratello di mettere sempre a proprio agio chiunque e, senza che il testimone se ne accorgesse davvero, riuscire a farsi raccontare più di quello che era nelle sue intenzioni, lo aveva sempre meravigliato.

“Sei un investigatore mancato!” gli aveva detto una volta, per fargli un complimento, ma il fratello aveva fatto spallucce.

“Quella è la tua, di passione. Io dò il meglio salvando le persone dal carcere!”

Anche questa era una sua caratteristica: rimarcare come egli fosse meglio degli altri e di lui in particolare. Ma Marco era suo fratello maggiore e lo aveva preso con sé, dandogli un lavoro e permettendogli di vivere. Così come lo salvava a scuola dai piccoli bulli delle medie ed allo stesso modo in cui gli passava gli appunti all’università, anche ora egli si occupava di lui fornendogli i clienti che avevano bisogno di un investigatore privato. Luca usufruiva dell’ ufficio legale del fratello e di Viki ed, in cambio, lui rimaneva nella sua ombra, lo aiutava quando egli gli chiedeva di scoprire qualcosa che un avvocato non avrebbe potuto scoprire e non diceva nulla che potesse in qualche modo contraddirlo. In effetti, Luca non aveva mai fatto niente senza il consenso – velato o meno – del fratello.

“Niente di niente!” scrisse Marco, alla fine della testimonianza rilasciategli, non appena la donna fu uscita dallo studio. Niente di niente, pensò Luca, con amarezza, ma anche con sconfinata indifferenza.

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